Pluteus pouzarianus Singer, (1983) 1984
una raccolta sicuramente interessante e "a quanto risulta dai dati che si possono riscontrare", anche abbastanza rara, sarebbe però da vedere quante volte questa specie viene confusa con P. cervinus e così segnalata.
In quanto a
Pluteus pouzarianus var.
albus Bonnard, Mycol. helv. 5(2): 204 (1993), non so se valga la pena mantenere questo taxon a livello di varietà, visto il modo in cui si può trovare, cioè, frammisto alla var. tipo. Al limite, si potrebbe considerare soltanto al rango di forma, o addirittura, considerare la mancata pigmentazione una casualità dovuta a circostanze trofiche e ricondurla alla specie tipo.
pileipellis con terminali larghi 8-17 µm, nella parte più larga dell'ultimo setto.