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Mycena albidoaquosa


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Inviato 08 dicembre 2008 - 00:34

SOCIETA’ VENEZIANA di MICOLOGIA scheda n. 960
ERBARIO MICOLOGICO DEL MUSEO CIVICO DI STORIA NATURALE DI VENEZIA


Mycena albidoaquosa Robich, Beiträge zur Kenntnis der Pilze Mitteleuropas, Band XIV: 127. 2005.


Etimologia: in riferimento al colore bianco (albus) e bianco acquoso (aquosus) del cappello e del gambo.

Descrizione macroscopica
Cappello largo 3-9 mm, conico, conico-campanulato, emisferico, glabrescente, striato per trasparenza; bianco soffuso di grigio, centro acquoso, bianco acquoso o bianco, margine bianco. Lamelle 15-20 con lamellule (1 L = 1-2 lam.), spaziate, alcune un poco larghe, ascendenti, in alcuni esemplari si restringono in alto in vicinanza del gambo formando una specie di pseudocollarium; adnate o decorrenti per un piccolo dentino; bianco isabellino nella zona dorsale, per la rimanente parte bianca con orlo bianco.
Carne bianca, acquosa sotto la cuticola; odore nullo o debolmente nitroso, sapore nullo.
Gambo 0,3-0,5 x 22-55 mm, uniforme, cavo, flessuoso, lucente, glabrescente-pruinoso con pruina bianca; in alto bianco poi bianco acquoso, acquoso, grigio acquoso chiaro; base non radicante con peli biancastri.
Habitat: gregari su aghi (Picea) al suolo in decomposizione, sia su singoli aghi, sia su più aghi fra loro conglobati.

Descrizione microscopica
Spore (A) 4-4,5 x 8,5-10 µm, da ellissoidali-cilindriche a subcilindriche, leggermente ristrette nella zona apiculare, sull’orlo della lamella sono unite in piccoli gruppi con materia glutinosa, amiloidi.
Basidi (B) 7,5-8 x 20-22 µm, 4-sp., claviformi.
Cheilocistidi © 7,5-18 x 12-30 µm, clavati, globoso-peduncolati, alcuni subcilindrici, più o meno coperti superiormente di escrescenze digitaliformi semplici, flessuose, ramificate, oppure irregolari ed ingrossate, 1,5-5 x 2-15 µm, distribuiti sull’intero orlo della lamella.
Pleurocistidi non osservati.
Epicute (D) formata da ife cilindriformi, larghe 5-15 µm, gialle in Melzer, fittamente coperte di diverticoli semplici, flessuosi e ramificati, numerosi simili a grosse escrescenze, 1,5-3 x 2-20 µm. Ife della trama del cappello globose e globoso-allungate, larghe fino a 70 µm ed altre vescicolose ma meno larghe. Ife delle lamelle globose e globoso-allungate larghe fino a 60 µm, altre vescicolose, larghe fino a 50 µm. Ife sottoimeniali globose e globoso-allungate, 2-5 x 3-8 µm.
Ife del gambo cilindriche, metacromatiche (viola): interne larghe fino a 34 µm, pseudoamiloidi (vinoso e bruno vinoso); esterne larghe 1-6 µm, gialle in Melzer, coperte di escrescenze sottili, semplici, curve, 1 x 1-5 µm, terminano in elementi (E) poco ingrossati, 3-8 x 20-90 µm, anche questi coperti di escrescenze come le ife del gambo. Numerosi elementi flessuosi (F) simili a peli, con parete sottile, larghi alla base 2-4 µm e lunghi fino a 280 µm, isolati oppure molto vicini fra loro
ma non uniti in ciuffi, si osservano su ife sottili, lisce o parzialmente coperte di escrescenze, che si trovano immediatamente sotto le ife esterne del gambo. Ife delle trame del cappello e della lamella pseudoamiloidi (vinoso e bruno-vinoso).
Giunti a fibbia presenti.

Note
Il substrato di crescita delle entità della sez. Polyadelphia è piuttosto vario, foglie, ramoscelli, residui legnosi (Alnus, Carex, Fagus, Juncus, Quercus), sfagno, steli erbacei e radici di felce, tuttavia Mycena albidoaquosa risulta essere la prima raccolta su aghi (Picea). Inoltre, ad eccezione di M. terena e M. querciphila, i cheilocistidi delle altre specie sono più o meno fittamente coperti di diverticoli sottili.
M. terena Aronsen & Maas Geest. [1992, 15 (1): 105] si differenzia da M. albidoaquosa per il cappello debolmente solcato con piccola papilla o con umbone ottuso; lamelle in numero massimo di 8; gambo nero in giovani esemplari poi grigio; cheilocistidi subclavati, fusiformi, lageniformi lisci e per la crescita su foglie di Salix sp.
M. querciphila Esteve-Rav. & M. Villarreal (1997, 6: 67) possiede un cappello bianco isabellino o bianco-crema con contenuto crema; spore ellissoidali; cheilocistidi fusoidi, clavati, utriformi, lisci; ife dell’epicute ed esterne del gambo larghe fino a 20 µm e crescita su foglie di Quercus ilex.
In conclusione, i caratteri riscontrati in M albidoaquosa giustificano il suo inserimento nella sez. Polyadelphia, in vicinanza di M. terena e M. querciphila.

Exsiccata
MCVE 20834. Leg. G. Robich, 02.10.2001. Monte Fumaiolo, Bagni di Romagna (FO).

Bibliografia
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G. Robich, 27.05.2005


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