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Mycena brunneomarginata


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Inviato 04 marzo 2010 - 21:50

SOCIETA’ VENEZIANA di MICOLOGIA
ERBARIO MICOLOGICO DEL MUSEO CIVICO DI STORIA NATURALE DI VENEZIA
scheda n. 937_________________________________________________

Mycena brunneomarginata Robich, Revista Catalana de Micologia, 24: 187. 2002.


Etimologia: in riferimento all’orlo della lamella di colore bruno.

Descrizione macroscopica
Cappello largo 5-7 mm, conico-campanulato, pruinoso-glabrescente, igrofano; crema chiaro o crema-brunastro molto chiaro, centro bruno; margine concolore e, se umido, striato per trasparenza.
Lamelle 14-17, spaziate, non larghe, arrotondate in prossimità del margine del cappello, ascendenti, adnate o appena decorrenti per un piccolo dentino, crema chiaro con piccole punteggiature scure (lente) specialmente in vicinanza dell’orlo; orlo bruno, persistente anche nel materiale di erbario.
Carne, insignificante, crema scuro al centro; odore nullo, sapore non accertato.
Gambo 1 × 24-28 mm, cilindrico, cavo, fragile, pruinoso-glabrescente; crema biancastro o crema ialino in alto, poi crema acquoso, crema-grigio, crema scuro, crema fuligginoso in basso; base non radicante con rari peli biancastri.
Habitat: gregari su infiorescenze in decomposizione, al suolo, di cedri secolari (Cedrus sp.).


Clip.jpg


Descrizione microscopica
Spore (A) 5-6 (7,5) × 8,5-11 µm, cilindraceo-ellissoidali o ellissoidali, alcune largamente ellissoidali, raramentee subamigdaliformi, con contenuto opaco, apicolo non molto pronunciato ma bene evidenziato, amiloidi.
Basidi 8-8,5 × 28-31 µm, 4-sp., clavati.
Cheilocistidi (B) 11-18 × 40-85 µm, fusiformi, flessuosi, clavati, alcuni con zona centrale ingrossata, altri leggermente strozzati, generalmente lisci, con contenuto bruno-giallo opaco; apice ingrossato-arrotondato, lageniforme, oppure con due, tre, quattro grosse escrescenze, raramente con escrescenze laterali, base ristretta e poco prolungata; disposti sull’intero orlo della lamella.
Pleurocistidi 11-22 × 50-85 µm, simili ai cheilocistidi, frequenti.
Ife dell’epicute © larghe 2,5-7 µm, gialle in Melzer, cilindracee, ramificate, unite da anastomosi, con escrescenze semplici, flessuose, ricoperte da un sottile strato di materia glutinosa. È presente all’interno delle ife e nelle escrescenze un pigmento precipitato in piccoli granuli di colore bruno-giallo. Sul margine del cappello si osservano degli elementi terminali delle ife dell’epicute (D), 8-15 × 25-60 µm, clavati, diverticolati. Trama del cappello formata da ife globose o globoso-allungate, larghe fino a 55 µm, e altre vescicolose, larghe fino a 40 µm.
Strato sottoimeniale costituito da ife globoso-allungate, cilindracee, 3-4 × 6-11 µm.
Ife del gambo cilindriche: interne larghe fino a 24 µm, pseudoamiloidi (bruno-rosso vinoso) e metacromatiche (viola pallido); esterne (E) larghe 2-6 µm, gialle in Melzer, lisce per lunghi tratti, altrimenti coperte di escrescenze distanziate.
Caulocistidi (F) 4-7 × 35-150 µm, clavati in forme irregolari, con escrescenze ingrossate. Ife delle trame del cappello e delle lamelle pseudoamiloidi (rosso-bruno vinoso).
Giunti a fibbia osservati sulle ife dell’epicute e su quelle esterne del gambo; anche su alcune ife della trama del cappello e della lamella.

Clip_2.jpg

Note
Fra le numerose specie della sezione Rubromarginatae, alcune mettono in evidenza l’orlo della lamella con toni bruni, per esempio, orlo rosso-bruno (M. acadiensis Maas Geest. e M. porphyrea Maas Geest. & E. Horak), orlo rossastro bruno (M. cheboyganensis A.H. Sm. e M. hepatica M. Villarreal, Heykoop & Maas Geest.), orlo rossastro scuro (M. rubroquercina G. Moreno & Heykoop, specie questa, il cui orlo lamellare mantiene tale colorazione anche in exsiccata), orlo porpora-bruno (M. elegantula Peck). Queste entità, oltre a non possedere l’orlo lamellare bruno, hanno anche caratteri macro- e microscopici diversi da quelli di M. brunneomarginata.
Anche M. rufolimitata Maas Geest. & E. Horak [1995 (159): 190], ha l’orlo delle lamelle di colore rosso-bruno, ma possiede altri caratteri diversi come, per esempio, cappello grigio con fibrille bruno scure, lamelle e gambo grigi, spore globose, ife dell’epicute ed esterne del gambo lisce, caulocistidi lageniformi, larghi -4,5 µm, ed appartiene alla nuova sezione Rufolimitatae Maas Geest. & E. Horak.
M. singeri Lodge [1988, 91 (1): 111] differisce da M. brunneomarginata per il cappello rossastro o rosso-bruno; le lamelle con orlo rossastro; le spore globose o subglobose; i cheilocistidi irregolarmente cilindracei con apice forcato o ramificato e per la crescita sotto Polypodium crassifolium, nelle foreste tropicali.
M. lividorubra Segedin [1991 (29): 48] presenta un orlo lamellare bruno scuro e si differenzia da M. brunneomarginata per il colore del cappello rosso-porpora con fibrille grigio-brune; le lamelle e il gambo concolori; le spore più piccole, 3-4,5 × 6-9,5 µm; i cheilocistidi più piccoli, ramificati, e per la mancanza di pleurocistidi.
M. badiocarpa Pegler [1997 (VI): 230] è una specie della Tasmania con cappello di colore nocciola, gambo concolore al cappello, largo 2-3 mm, spore più piccole, 3,7-4,8 × 6-10 µm e cheilocistidi strettamente cilindracei, larghi 2-7 µm, con apice ramificato ed escrescenze nodulose.
M. dactylina, M. saniosa, M. nigrescens e M. furva sono quattro nuove entità con orlo delle lamelle rosso-bruno o bruno scuro descritte da Maas Geest. & de Meijer (1997: 47-78), hanno tuttavia caratteristiche molto diverse dalla specie descritta e, per ciò, sono collocate in nuove sezioni (Dactylinae, Saniosae e Nigrescentes).
Una specie con l’orlo lamellare bruno o rosso-porpora, denominata M. fuscomarginata, è descritta da L. Godey, ma questa, come evidenziato dalla tavola, ha cistidi appuntiti, con parete spessa e bruna. Potrebbe essere una piccola forma di Marasmius cohaerens (Kühner, 1938: 419).
In conclusione, M. brunneomarginata, che differisce da altre entità della sezione Rubromarginatae per l’orlo della lamella di colore bruno, per il cappello chiaro, il gambo crema con la base crema grigio o crema fuligginoso e per la particolare crescita, su infiorescenze di Cedrus sp., è una entità che trova posto nella sezione citata, dove si colloca vicino a M. lividorubra.

Exsiccata
MCVE 20159. Leg. G. Robich, 08.11.2001. Sadurnì d’Osmort, St. Hilari Sacalm, E.

Bibliografia
Kühner R. - 1938: Le Genre Mycena.
Lodge D.J. - 1988: Three new Mycena species (Basidiomycota: Tricholomataceae) from Puerto Rico. Transactions British Mycological Society, 91 (1): 109-116.
Maas Geesteranus R.A. - 1986: Conspectus of the Mycenas of the Northern Hemisphere - 8. Sections Intermediae, Rubromarginatae. Proc. K. Ned. Akad. Wet. (Ser. C) 89 (3): 279-310.
Maas Geesteranus R.A. - 1997: Mycena schildiana, a new species from Italy. Persoonia, 16 (3): 412-414.
Maas Geesteranus R.A. & A.A.R. de Meijer - 1997: Mycenae paranaenses: 1-164.
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Métrod G. - 1949: Les Mycènes de Madagascar. (Prodrome à une flore mycologique de Madagascar. III): 1-146.
Métrod G. - 1955: Mycena nigromarginata n. sp. Schweizerische Zeitschrift für Pilzkunde, 1: 45-47.
Moreno G. & M. Heykoop - 2000: Due nuove specie di Mycena della vegetazione mediterranea iberica. Rivista di Micologia, XLIII (4): 303-313.
Pegler D.N. - 1977: A Preliminary Agaric Flora of East Africa. Kew Bulletin - Additional Series, VI: 222-239.
Perry B.A. & D.E. Desjardin - 1999: Mycena californiensis resurrected. Mycotaxon, LXX: 87-97.
Robich G. - 2002: Mycena brunneomarginata, una nuova specie della sezione Rubromarginatae dalla Catalogna. Revista Catalana de Micologia, Vol. 24: 187.
Robich G. & A. Gennari - 2000: Mycena aurantiistipitata, una nuova specie della Sezione Rubromarginatae. Rivista di Micologia, (2): 111-119.
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Smith A.H. - 1947: North American Species of Mycena: 205-225.
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G. Robich, 25.11.2002
SOCIETA' VENEZIANA di MICOLOGIA - ERBARIO MICOLOGICO DEL MUSEO CIVICO DI STORIA NATURALE DI VENEZIA




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