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Osservazioni su Anthracobia macrocystis


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6 risposte a questa discussione

#1 marinetto

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Inviato 27 marzo 2004 - 14:34

Osservando la scheda in questione mi sono sorti dei dubbi in quanto A. macrocystis ha sì peli "come del resto le altre due antracobie", ma questi sono ialini e non pigmentati come è evidentemente dimostrato dalla foto di renato. Quindi a mio avviso, se vogliamo eliminare A. maurilabra per i peli a parete evidentemente spessa, la specie della scheda in questione si dovrebbe ricondurre a A. melaloma.

Delle ottime rappresentazioni macro e microscopiche e le schede complete di queste 3 specie si possono trovare in: Franchi, Marchetti & altri, Funghi e Cenosi di aree bruciate, 1992.
Marino Zugna
A.M.B. Gruppo di Muggia e del Carso

#2 marinetto

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Inviato 28 marzo 2004 - 01:13

neanche a farlo apposta, nelle essiccate che mi hai consegnato l'altro giorno c'era anche questa Anthracobia, ho reidratato un esemplare e h'ho osservato in acqua, come immagginavo, i peli sono quelli di A. melaloma, si nota infatti che essi, oltre ad essere fortemente pigmentati, sono anche plurisettati, cosa che in A. macrocystis non accade, avendo quest'ultima peli ialini o soltanto molto debolmente pigmentati e uni o al messimo bicellulari, ma mai come questi nella foto che vado a postare.

Immagini Allegate

  • Immagine_01.jpg

Marino Zugna
A.M.B. Gruppo di Muggia e del Carso

#3 renato

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Inviato 01 aprile 2004 - 22:27

Probabilmente non avrò idratato il campione a sufficienza con l'effetto di "risvegliare" solo le cellule terminali. Nella foto seguente si vede in pratica per intero una delle macchie più scure che si notano ai margini del disco nelle foto macro ed effettivamente così sarebbe stato difficile parlare di melaloma.

(cornice rossa a 250x250 µm)

Immagini Allegate

  • antracobia_1.JPG

Messaggio modificato da renato, 01 aprile 2004 - 22:42

Renato Cainelli - A.M.B. Gruppo di Muggia e del Carso

#4 renato

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Inviato 01 aprile 2004 - 22:30

In quest'altra la situazione poteva essere dubbia e forse si poteva intuire la presenza di altre cellule prostrate sotto quelle terminali.

(cornice marrone a 100x100 µm)

Immagini Allegate

  • antracobia_2.JPG

Messaggio modificato da renato, 01 aprile 2004 - 22:43

Renato Cainelli - A.M.B. Gruppo di Muggia e del Carso

#5 renato

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Inviato 01 aprile 2004 - 22:40

La cosa però non è però ancora molto chiara. Sulla chiave di Nordic macromycetes macrocystis dovrebbe avere un imenio rosso aranciato (come al di la della resa della foto me lo ricordo io) mentre melaloma dovrebbe essere soltanto giallo ocracea. I peli dovrebbero essere "pale brownish" contro i "brownish" di melaloma e non mi sembrava una gran differenza.
Alla fine il carattere discriminante più significativo dovrebbe essere il viraggio delle parafisi al Melzer, positivo solo per macrocystis verso un verde rugginoso (staining greenish).
All'epoca non avevo il reattivo a disposizione, adesso puoi provare tu Marino.
Renato Cainelli - A.M.B. Gruppo di Muggia e del Carso

#6 marinetto

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Inviato 01 aprile 2004 - 23:01

la reazione al verde è positiva per tutte e 3 le specie, inoltre i colori imeniali sono molto variabilied a seconda della maturazione e la quantità di sostanze carotenoidi, se ad esempio, guardi le iconografia delle tre specie in: Funghi e Cenosi di aree bruciate, Franchi Marchetti, & altri, vedi che è proprio macrocystis ad essere la più chiara ed inoltre, "questo particolare è riportato come carattere tassonomico", i peli di macrocystis sono ialini al contrario delle altre 2 specie, come si vede anche nelle ulteriori foto da te fatte, si notano benissimo o peli pigmentati di brunastro.
Abbiamo anche il post di pop per poter fare un esame, anche in quel caso si notano i peli multisettati.
Marino Zugna
A.M.B. Gruppo di Muggia e del Carso

#7 renato

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Inviato 02 aprile 2004 - 21:55

Naturalmente non posso avere una mia opinione personale che sarebbe basata sul nulla, prendo solo atto del fatto che Franchi Marchetti & altri non vanno d'accordo con gli autori di Nordic Macromycetes che mettono proprio al primo posto della chiave sinottica la discriminante sulle parafisi secondo la quale macrocystis sarebbe assolutamente l'unica a virare al verde.
La cosa è chiaramente affermata in positivo per macrocystis e riaffermata in negativo per melaloma e maurilabra. Il carattere potrebbe anche non essere costante e l'averlo usato nella chiave potrebbe rappresentare un errore di metodo, ma è chiaro che gli autori devono pur aver trovato delle "melaloma" e "maurilabra" che non viravano. La prova col Melzer sarebbe comunque interessante da fare anche senza mettere in dubbio che si tratti veramente di melaloma.

Messaggio modificato da renato, 02 aprile 2004 - 21:56

Renato Cainelli - A.M.B. Gruppo di Muggia e del Carso




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