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Inocybe erubescens


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22 risposte a questa discussione

#1 gianpiero

gianpiero

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Inviato 22 maggio 2004 - 17:35

Ritrovata in giardino, sotto a tre betulle, nessun altro albero nei paraggi, una trentina di funghi sparsi a gruppetti di 3-4. Odore difficile, non si sente subito ma dopo aver ben sfregto le lamelle: assomiglia a 'acidulo' di Agrocybe aegerita. Gusto subito buono, anch'esso acidulo ma di nocciola, leggermente astringente.
p.s. non ho visto anelli nè resti di velo o simili :o

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Gianpiero Lui - Monfalcone
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#2 gianpiero

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    Corvo Imperiale

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Inviato 22 maggio 2004 - 17:37

I funghetti non sono più grandi di 3 cm, max. 3,5 per quanto riguarda il pileo.
Alla vista sembrano molto secchi ma la manipolazione rivela una buona freschezza.
Non ho altro per oggi ciao

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#3 marinetto

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Inviato 22 maggio 2004 - 20:00

l'odore è molto importante "sembrerebbe macchiarsi leggermente di rosso, oppure è la foto che inganna?", in ogni caso è un'Inocybe e sembrerebbe dal viraggio, essere una fraudans sl., non si riesce a vedere bene le lamelle.
Marino Zugna
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#4 gianpiero

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Inviato 22 maggio 2004 - 20:12

Il rossiccio sul cappello è in realtà un marrone carico
Se aiuta ecco le lamelle, però trovo difficoltà con i colori, sono meno intensi

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Gianpiero Lui - Monfalcone
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#5 marinetto

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Inviato 23 maggio 2004 - 09:02

a questo punto la foto delle lamelle ha poco valore, io intendevo dire che bisognava farla al momento della raccolta per vedere se si evidenziavano segni di viraggio al rosso o similia in quanto I. fraudans ha una var. incarnata che si macchia di rosso alla manipolazione o alle morsicature degli animali.
Comunque, se mi confermi l'odore di polistilene non dovrebbero esserci dubbi sul fatto che sia lei.
In questa stagione "primaverile", si trova anche Inocybe erubescens, che arrossa e che ha odore più lieve, le altre Inocybe arrossanti non credo possano confonderi con tale raccolta per evidenti motivi "bulbo, odore".
Una cosa da tenete in mente, nell'essiccata, i. fraudans tende ad annerire, mentre I. erubescens tende ad arrossare.
Marino Zugna
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#6 marinetto

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Inviato 29 maggio 2004 - 23:15

ho dato una breve occhiata al secco che non ha tonalità rosse, anzi, mostra segni di ingiallimento, tutt'altro che nel fresco ed il colore che sembrava rossastro o almeno aranciato è diventato ocra chiaro, inoltre la microscopia porta alla Sez.Rimosae, Sotto Sez. Rimosinae, vedremo in seguito con più calma.
Marino Zugna
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#7 MarioG

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Inviato 30 maggio 2004 - 15:49

la microscopia porta alla Sez.Rimosae, Sotto Sez. Rimosinae, vedremo in seguito con più calma.

L'analisi microscopica deve per forza dirigere verso una Inocybe fraudans od una Inocybe erubescens poichè la prima è cistidiata con cheilocistidi muricati, mentre l'altra è acistidiata o, se si preferisce, con cistidi clavati a parete semplice. mi farebbe piacere sapere qual'è la determinazione ultima. Con stima MarioG
Mario Giliberto
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#8 marinetto

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Inviato 31 maggio 2004 - 18:26

come ho scritto sopra, è una senza dubbio rimosinae, per fare il punto dovremo attendere perchè sono in partenza per il CSN primaverile, spero di incontrarvi da quelle parti.
Marino Zugna
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#9 marinetto

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Inviato 12 giugno 2004 - 11:41

eccoci quì, dopo la verifica micro, non abbiamo fatto molti passi avanti, specialmente dopo aver letto diverse cosine su I. rimosa = fastigiata.
Comunque, a me sembra che la si possa inquadrare come Inocybe rimosa ss. Kuyper, altrimenti, i nostri amici che si dilettano nello studio delle Inocybe ci diranno come si possa fare a separare le Rimosae group, io c'ho provato ma per questa raccolta ho lasciato perdere "anche per altre :P ".
In ogni caso, ecco la microscopia: cheilocistidi

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Marino Zugna
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#10 marinetto

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Inviato 12 giugno 2004 - 11:42

un insieme di cheilo

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Marino Zugna
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#11 marinetto

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Inviato 12 giugno 2004 - 11:43

e la spore

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Marino Zugna
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#12 marinetto

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Inviato 12 giugno 2004 - 11:46

posso aggiungere che nei secchi si sono manifestati dei colori a toni giallo-verdastri nel pileo che la fanno assomigliare a rimosa molto più che nel fresco.
Un'ultima immagine che poco a a che fare con la determinazione, ma visto che dei giunti a fibbia simili non si vedono tutti i giorni, ve ne mostro uno :blink: ESAGERATO :P

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Marino Zugna
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#13 marinetto

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Inviato 13 giugno 2004 - 22:36

A quanto sembra, la raccolta si potrebbe identificare come Inocybe erubescens = I. patouillardi, anche se rimangono dei dubbi da verificare con altre raccolte che si potranno fare in seguito.
Auspichiamo che per le prossime raccolte, che le caratteristiche vengano rimarcate al momento e con maggior precisione, in questo gruppo le caratteristiche organolettiche... eventuali viraggi, habitus ed habitat, sono essenziali, pena, la non possibilità di determinazione.
Infatti, alla mia richiesta a voce di un eventuale viraggio al rosso della carne o delle lamelle, la risposta del raccoglitore della specie fu: a me sembra che la specie non virava affatto al rosso e quel colore che si nota nelle foto può avvicinarsi tutt'al più ad un marrone caldo.
A questo punto, si potrebbe scartare I. patouillardi, infatti io l'ho giudicata una Rimosa sensu latissimo, se non chè, occhi più esperti dei miei, hanno visto le foto e hanno giudicato la specie come I. patouillardi, comunque, con qualche "piccolo", dubbio.

Lo so, non è facile, ma pian piano tutto si dipana e quello che in un primo momento sembrava difficile "se non impossibile", da apprendere e memorizzare, con l'esperienza e la pazienza diverrà semplice come bere un bicchier d'acqua. :P
Marino Zugna
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#14 marinetto

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Inviato 02 agosto 2004 - 13:05

credo che questo ritrovamento attribuibile a Inocybe erubescens, possa trovare posto in questo thread e inoltre possa confermare certi dubbi che erano sorti sulla prima raccolta esposta.
C'è da dire che, questa volta, a specie è stata raccolta e osservata da fresca e mantenuta tale per un giorno, fino al punto che le tonalità rosse sovrastavano le tonalità color biancastro o meglio crosta di pane che erano preponderanti al momento della raccolta.
In quanto all'odore, esso non era molto percettibile, e si riusciva ad intuire come un leggero odore di frutta acerba o floreale, ma in seguito esso veniva sovrastato de un odore più forte e sgradevole, acerbo, quasi spermatico.
La taglia non era quella delle solite inocybe ma ben più grande, quasi da evocare un tricholoma, gli esemplari non erano in perfetto stato di conservazione a causa delle morsicature di insetti e animalini vari, ma non presentavano marciumi di sorta.
Le foto sono state eseguite il giorno dopo in studio e raffigurano gli esemplari al massimo del loro cangiamento di colore al rosso.

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Marino Zugna
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#15 marinetto

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Inviato 02 agosto 2004 - 13:10

sicuramente, piero rimmarrà esterefatto dalla differenza di colore che c'è fra la foto e gli esemplari appena raccolti, ma probabilmente ciò sarebbe accaduto Si possono notare anche le evidenti fibrille radiali del pileo

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#16 marinetto

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Inviato 02 agosto 2004 - 13:12

cheilocistidi cilindrici o più ò meno clavati a pareti sottili, ripresi a medi ingrandimenti

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#17 marinetto

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Inviato 02 agosto 2004 - 13:13

spore e tabella delle misure

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#18 marinetto

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Inviato 02 agosto 2004 - 16:52

i cheilocistidi a parete sottile sono costanti su tutto il filo lamellare che di conseguenza risulta sterile.

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  • inocybe_erubescens_2341_08.jpg

Marino Zugna
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#19 marinetto

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Inviato 02 agosto 2004 - 16:53

da notare le vistose fibrille radiali cel pileo

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#20 gianpiero

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Inviato 02 agosto 2004 - 19:42

sicuramente, piero rimmarrà esterefatto dalla differenza di colore che c'è fra la foto e gli esemplari appena raccolti, ma probabilmente ciò sarebbe accaduto Si possono notare anche le evidenti fibrille radiali del pileo

Te l' ho detto altre volte che i funghi a casa hanno altro colore ;) ;)
Comunque è vero, è praticamente un altro fungo a vedersi ora dalle tue foto.
Al momento della raccolta era molto meno evidente la tessitura rimosa delle ife sul cappello e se confrontiamo con la mia raccolta, che era molto asciutta, direi che la somiglianza è migliore ora.
Che sia la secchezza che fa apprezzare di più la caratteristica ?
Gianpiero Lui - Monfalcone
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#21 marinetto

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Inviato 03 agosto 2004 - 08:07

Te l' ho detto altre volte che i funghi a casa hanno altro colore  ;)  ;)

Si, ma questi erano chiusi in una scatoletta in frigorifero e quindi il viraggio non è dovuto ad un principio di essiccazione ma è naturale.

Certo è che l'odore, dopo aver lasciato il fungo al chiuso è aumentato e si avverte benissimo, ma non è affatto gradevole, inoltre in essiccata il fungo ha mantenuto i suoi colori rossi.
Marino Zugna
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#22 antonio

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Inviato 03 agosto 2004 - 08:21

Ciao Marino,
scusami ma perchè continui a chiamarla Inocybe erubescens e non Inocybe patouillardii Bresadola?
Antonio Gennari

#23 marinetto

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Inviato 03 agosto 2004 - 08:50

Semplice, perchè è più facile da scrivere ;) ;)

A parte gli scherzi, Inocybe erubescens è prioritaria per cronologia, sia pure di pochissimo "sic!", su Inocybe patouillardii Bres., dunque, se vogliamo seguire alla lettera il Codice di Nomenclatura Botanica, dobbiamo adeguarci alle sue regole, che poi, sotto sotto, ognuno adatta a proprio piacimento "sic!!".
Dico io, esiste la regola del Nomina Conservanda, ebbene, la usino invece di proporla soltanto, sono decenni che sento; questo Taxon è stato proposto per il N.C., Quest'altro Taxon è stato proposto per il N.C., e via così, senza mai applicare la regola se non per Taxa oramai di vecchia data.
Mi chiedo, ma quando l'anno applicata l'ultima volta questa regola? A me sembra che si parlasse di applicarla una decina o più di anni fa per dei Taxa proposti: Boletus luridus-luridiformis, Cantharellus lutescens-aurora, Entoloma pardinum-pardalotum, eppoi, come è andata a finire?

Ma forse, pensandoci bene, fanno bene ad usarla con parsimonia, perchè se abusata, potrebbe diventare un'arma a doppio taglio.

Io, a dispetto delle regole, ci vedo un certo campanilismo o forse meglio dire patriottismo ;) nell'adottare un epiteto specifico piuttosto che un'altro, insomma, un vecchio discorso trito e ritrito

Vero o sbaglio ;)
Marino Zugna
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