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Leccinum brunneobadium


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9 risposte a questa discussione

#1 marinetto

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Inviato 19 luglio 2004 - 21:06

In verità, le differenze sostanziali tra la nostra raccolta e L. carpini sono minime in quanto le due specie condividono l'habitat, e parzialmente, l'aspetto macroscopico e microscopico.
Le differenze sostanziali per il quale mi sono azzardato a tale determinazione vengono dal fatto che le bossolature del pileo sono poco evidenti e tendono a scomparire negli esemplari adulti e le cellule delle apicute sono miste e con prevalenza di quelle allungate rispetto alle globose.

A tal proposito riporto un passaggio della chiave dei Leccinum, estrapolato dal lavoro di G. Simonini in: Pagine di MIcologia 1995 - 4 "Introduzione allo studio delle Boletaceae ".

Sottosezione: ALBELLA
Chiave per la determinazione delle specie

A. Cappello rugoloso-bossellato fino a cerebriforme; cuticola costituita da catene di sferocisti; sotto Carpinus e Corylus
B. Cappello di colore bruno-oliva, olivaceo scuro, bruno giallo, bruno-fulvo-olivastro spesso a margine più giallastro carpini (Schulz) Moser ex Reid = L. griseum (Quél.) Sing.
B. Cappello biancastro, isabella, che tende al verde talvolta al disco carpini f.ma isabellinum Lan. et Est.

A. Cappello meno rugoloso-bossellato, non cerebriforme; cuticola costituita da catene di sferocisti mescolate a cilindrocisti; sotto Carpinus
B. Cappello dello stesso colore di Leccinum carpini, carpini f.ma imleri (Blum) Lan. et Est.
B. Cappello bruno bistro scuro, baio, bruno ocraceo talvolta con riflessi olivastri brunneobadium (Blum)Lan.Est.

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#2 marinetto

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Inviato 19 luglio 2004 - 21:14

la sezione a pochi minuti dal taglio la carne che all'inizio virante al rosato sporco, presto diventa nerastra

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  • Immagineccc_050.jpg

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#3 marinetto

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Inviato 19 luglio 2004 - 21:15

quì riusciamo ad aprezzare meglio l'aspetto del viraggio

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  • Immagineccc_054.jpg

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#4 marinetto

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Inviato 19 luglio 2004 - 21:17

l'epicute fa notare le cellule terminali di aspetto subgloboso allungato frammiste ad altre quasi cilindriche

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#5 marinetto

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Inviato 19 luglio 2004 - 21:18

in questo fotogramma si nota che le cellule non sono affatto globose "in maggioranza", anzi.

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  • Capture_00004.JPG

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#6 marinetto

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Inviato 19 luglio 2004 - 21:21

per concludere, inserisco un paio di foto di Leccinum carpini come dovrebbe essere inteso.

La raccolta è di diversi anni fa ma credo che si possa notare il diverso aspetto, sia macro che micro.

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  • b0309.jpg

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#7 marinetto

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Inviato 19 luglio 2004 - 21:23

ed ecco la microscopia dell'epicute di questa raccolta

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#8 antonio

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Inviato 26 luglio 2004 - 11:09

Ciao Marino,
vedendo il colore dell'imenoforo, mi sorgono alcune perplessità, sono io che lo vedo giallo o sono un poco daltonico, perchè altrimenti non potrebbe essere ne L. carpini e neppure L. brunneobadium ma assomiglia a L. crocipodium, se l'imenoforo è bianco grigiastro allora la tua determinazione di L brunneobadium mi sembra ben centrata ed io mi rivolgerò immediatamente all'oculista.
:googl: Antonio Gennari

#9 marinetto

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Inviato 26 luglio 2004 - 11:39

forse il colore dei pori è un po' forzato, ma rientra ancora nei livelli del giallognolo dela specie "mi sono basato su carpini", se osservi il bordo dell'esemplare adulto vedi che il giallo non è quasi presente, inoltre l'epicute dovrebbe togliere ogni dubbio.
Per pragone, vai a vedere l'epicute di crocipodium quì, vedrai che le differenze ci sono, una è quasi filamentosa o per lo meno non simile a quanto da me fotografato link però, si può sempre chiedere il parare a Simonini "non sarebbe la prima volta", almeno in questo modo Giampaolo ci chiarirebbe se ci sono sostanziali differenze fra le due cuticole o se potrebbero anche evocarsi.

nella foto che segue, ancora un'esempio di epicute di L. brunneobadium

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  • leccinum_brunneobadium_2300_09.jpg

Marino Zugna
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#10 marinetto

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Inviato 24 settembre 2004 - 10:24

oggi ho ricevuto una mail di Giampaolo Simonini, il quale gentilmente ha risposto ad una mia domanda di aiuto nella determinazione di questa entità, queste sono le sue note in merito:

In ogni caso, a me sembra che L. brunneobadium sia una "microspecie" molto vicina a L. carpini, e sulla quale ho sempre avuto dei dubbi. Dalla tua dia non avrei molta esitazione ad una determinazione verso L. carpini, in base allo stato delle mie conoscenze.
Riguardo alle osservazioni sulla pileipellis, occorrerebbe vedere se le differenze da te riscontrate sono costantemente correlate con gli altri caratteri. Nei boleti al pileipellis è
estremamente variabile, ed è molto difficile trarre delle conclusioni sintetiche se non si sono esaminate decine di raccolte (pensa alla variabilità della pileipellis di X. pruinatus, per esempio). Riguardo al colore dei pori, è noto che in L. carpini sono un po' gialli.
Anche la pileipellis di L. carpini è strutturalmente non lontana da quella degli altri Luteoscabra (L. lepidum, L. corsicum),

Come ben si riesce ad intuire dallo scritto di Giampaolo, la questione è più complessa di quanto sembra.
Mi rimane una piccola soddisfazione, che almeno la Sezione "forse", l'ho imbroccata :blink:

Marino Zugna
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