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Melanoleuca graminicola


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#1 marinetto

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Inviato 14 giugno 2010 - 17:46

Melanoleuca graminicola (Velen.) Kühner & Maire, Bull. trimest. Soc. mycol. Fr. 50: 18 (1934)


Basionimo: Tricholoma graminicola Velen., Novitates Mycologicae Novissimae: 62 (1939)
Posizione sistematica: Tricholomataceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi

Descrizione macro “desunta dalle fotografie della raccolta e dall'exsiccatum”.
Pileo con diametro che non supera 30 mm, all'inizio convesso, quindi spianato infine leggermente depresso con basso e largo umbone centrale, liscio, glabro, di aspetto leggermente untuoso con l'umido, cuticola di colore beige con tonalità bronzate uniformi o sfumate a zone (Seguy 216-217-218-219-220), orlo diritto, margine intero, appena debordante le lamelle per 1 mm, concolore o contornato da una delicata e fine pruinosità bianca.
Lamelle fitte, ventricose, smarginate con dentino, a metà raggio larghe poco più dello spessore della carne, di colore bianco persistente nel tempo, appena ocracee negli exsiccata, filo lamellare da intero a finemente eroso, concolore, lamellule molto abbondanti (1 L = 2/4 "6" lam.).
Stipite 35-50 x 05-10 mm, cilindrico, allargato nella porzione basale, finemente e densamente pruinoso nella parte alta, delicatamente ornato da striature e fini fibrille longitudinali, più intense verso il basso, di colore biancastro o concolori allo sfondo; di colore biancastro nella zona superiore, ocraceo invaso da tonalità bronzee verso il basso. Base allargata fino a 10 mm, invasa da abbondante resto miceliare bianco. Immutabile in essiccata.
Carne del pileo biancastra, acquosetta, biancastro-ocracea con lievi toni olivacei nella parte bassa dello stipite. Odore e sapore non testati nella raccolta fresca; insapore e inodore negli esemplari secchi,.

Descrizione micro
Spore (6,49) 7,14-8,82 (10,06) x (4,46) 4,79-5,86 (6,67) µm, in media 7,88 x 5,34 µm, Q. = 1,35-1,61; Q.m = 1,48; Vol. = 84-154 µm; Vol.m =119 µm³, ellittiche in proiezione laterale, subovoidi in proiezione ventrale, amiloidi, ornate da verruche più o meno dense, alle volte di taglia piuttosto grossa, occasionalmente riunite in brevi creste, connettivi non prezzabili, plaga ilare spesso ampia e benvisibile, non amiloide ma con bordo delimitato da verruche amiloidi; in Rosso Congo evidenziano una o più grosse guttule lipidiche.
Basidi 30-38 x 8-10 µm, ; Q.m = 3,56, clavati, in grande maggioranza tetrasporici, alcuni bisporici.
Trama lamellare parallela, formata da ife cilindriche, con diametro 3-5 µm, giunti a fibbia assenti in tutti i tessuti del basidioma. Cheilocistidi e pleurocistidi metuloidi non osservati anche dopo molteplici osservazioni in più zone imeniali.
Pileipellis di tipo cutis piuttosto lassa, nei primi strati e soprattutto nei terminali tendente a formare un tricoderma, formata da ife cilindriche con diametro 3,5-5 µm, ed apici di pari spessore, moderatamente gelificate, ialine o debolmente pigmentate di brunastro; subpellis formata da ife più appressate, poco differenziata. Pileocistidi non osservati.
Caulopellis formata da ife cilindriche con diametro 3,5-8 µm, peli cistidiali di due tipologie, presenti fino ad 1/4 dello stipite, riuniti in folti mazzetti: i primi, di forma basidioloide, misuranti (24) 29-48 x 7-10,5 µm, Q.m = 4,41; i secondi, di forma cilindrica, misuranti 26-45 x 4-7 µm, riuniti in mazzetti o sparsi. Caulocistidi metuloidi non osservati.

Osservazioni
M. graminicola si riconosce, macroscopicamente, per l'aspetto collibioide, la taglia piccola ed esile, le lamelle sempre di colore bianco, il gambo chiaro, dalla microscopia risulta una spora con verruche piuttosto diversificate, sia grosse che piccole, spesso riunite in brevi creste, una pileipellis di tipo tricodema, ed una caulopellis ricca di peli ammucchiati.
Melanoleuca robertiana Bon 1990, si differenzia, macroscopicamente, per una taglia maggiore e le lamelle con tendenza a diventare ocracee, dal lato microscopico, presenta spore a verruche più grosse e isolate, una pileipellis costituita da ife disposte in cutis non tendenti a tricoderma, una caulopellis formata da pochi peli isolati, non riuniti in mazzetti.
Melanoleuca pseudopaedida Bon 1990, anch'essa di aspetto collibioide e di piccola taglia, si differenzia per le lamelle crema-ocracee e la sporata gialla (Bon 1991), la microscopia risulta simile a quella di M. robertiana.
Melanoleuca stridula (Fr.) Singer 1943, si differenzia per avere colori pileici e stipitali molto scuri "testa di moro", la microscopia risulta simile a quella di M. robertiana.
In tutti i casi, a nostro avviso, le specie di questo gruppo, sono estremamente vicine sotto tutti gli aspetti, al punto che spesso inducono a confusioni determinative.
Nella sua monografia (Bon 1991), colloca M. graminicola nel Sottogenere Acystis (Bon) Bon, sez. Acystidiae Bon, in rapporto alla diversa forma sporale. Da studi effettuati in questi ultimi anni (Fontenla & altri 2005) questa suddivisione si è dimostrata alquanto difficile da delimitare, preferendo l’uso di altri criteri per delimitare i gruppi di specie, quali potrebbero essere il Q. sporale medio piuttosto che il diverso tipo di ornamentazione sporale.

Materiali e Metodi: lo studio è stato effettuato su materiale proveniente da exsiccata, mentre in alcuni casi ci siamo valsi del supporto di foto macro a forte risoluzione e di uno stereo microscopio Optech trinoculare.
I preparati sono stati eseguiti usando come mezzo di governo H2O, ed ove necessario, Rosso Congo Ammoniacale 2%, il reagente di Melzer è stato utilizzato per l'osservazione delle ornamentazioni sporali, le misure sporali si basano su 50 misurazioni, per le rimanenti tipologie cellulari si sono effettuate 20 misurazioni a tipologia.
Le osservazioni e le foto relative alla microscopia, sono state eseguite fotocamera Reflex EOS 50D e con l’ausilio di un microscopio biologico Optech Biostar B5 con testa trinoculare, supportato da ottiche Plan-APO, Illuminazione alogena 12V-50W a luce riflessa con regolatore di intensità.
Le misure di tutti gli elementi sono state effettuate con il software di calcolo Mycométre gentilmente fornito dal Sig. Georges Fannechère e prelevabile a questo indirizzo http://mycolim.free.fr.
Le collezioni d’erbario sono conservate in erbario di A.M.B. Gruppo di Muggia e del Carso.

Dati relativi alla raccolta: N. scheda: 4436. Data di ritrovamento: 05/06/2010. Località: Prati di Tivo - lariceto. Comune: TERAMO. Coordinate geografiche: 42°31'0.66"N 13°33'57.77. Altezza slm: 1280. Habitat: bosco misto di aghifoglia e latifoglia. Legit: de Ruvo B. Determinatore: Zugna M.

Bibliografia
Bas, C., Kuyper, Th.W., Noordeloos, M.E. & Vellinga, E.C. (eds) (1999). Flora Agaricina Neerlandica 4. Rotterdam: Balkema.
Breitenbach J. & Kränzlin F., (1991) - Champignons de Suisse. Tome 3. Boletes et Champignons à lames 1ère partie. Luzern.
Bon, M. (1991). Les Tricholomes et Ressemblants. Flore Mycologique d’Europe 2. Doc. Mycol. Mém. Hors Sér. 2.
Fontenla R., M. Gottardi, & Para R. (2003) - Fungi non delineati. Pars XXV Osservazioni sul genere Melanoleuca. Edizioni Candusso I-Alassio (SV)
Fontenla R., M. Gottardi, S. La Rocca & Para R. (2005) Osservazioni sul genere Melanoleuca La morfologia asporale. R.d.M., 2005, 2: 113-124.
Kühner R., Romagnesi H., 1953 - Flore Analytique des Champiognons supérieurs. Paris, 556 pp.
Index Fungorum: http://www.indexfung...Names/Names.asp


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Photo by: Bruno de Ruvo

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Photo by: Bruno de Ruvo


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Inviato 14 giugno 2010 - 17:49

Melanoleuca graminicola (Velen.) Kühner & Maire, Bull. trimest. Soc. mycol. Fr. 50: 18 (1934)

In foto: pileipellis in H2O


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#3 marinetto

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Inviato 14 giugno 2010 - 17:51

Melanoleuca graminicola (Velen.) Kühner & Maire, Bull. trimest. Soc. mycol. Fr. 50: 18 (1934)

In foto: basidi in rosso Congo ammoniacale 6%


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Inviato 14 giugno 2010 - 17:51

Melanoleuca graminicola (Velen.) Kühner & Maire, Bull. trimest. Soc. mycol. Fr. 50: 18 (1934)

In foto: spore in rosso Congo ammoniacale 6%


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Inviato 14 giugno 2010 - 17:53

Melanoleuca graminicola (Velen.) Kühner & Maire, Bull. trimest. Soc. mycol. Fr. 50: 18 (1934)

In foto: spore in Melzer

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#6 marinetto

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Inviato 14 giugno 2010 - 17:55

Melanoleuca graminicola (Velen.) Kühner & Maire, Bull. trimest. Soc. mycol. Fr. 50: 18 (1934)

In foto: caulopellis in rosso Congo ammoniacale 6%


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