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Russula xerampelina


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#1 marinetto

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Inviato 09 aprile 2012 - 15:03

Russula xerampelina (Schaeff.) Fr., Epicr. syst. mycol. (Upsaliae): 356 (1838) [1836-1838]

Basionimo: Agaricus xerampelinus Schaeff., Fung. Bavar. Palat. 3: tab. 214 (1770)

Sinonimi
:
Agaricus esculentus var. xerampelinus (Schaeff.) Pers., Syn. meth. fung. (G÷ttingen) 2: 441 (1801)

Agaricus rubellus Batsch, Elench. fung. (Halle): 39 (1783)
Agaricus xerampelinus Schaeff., Fung. Bavar. Palat. 3: tab. 214 (1770)
Russula alutacea var. erythropus Fr., Hymenomyc. eur. (Upsaliae): 453 (1874)
Russula erythropus Fr. ex Pelt., Bull. Soc. mycol. Fr. 24: 118 (1908)
Russula erythropus var. ochracea J. Blum, Bull. trimest. Soc. mycol. Fr. 77: 162 (1961)
Russula xerampelina var. erythropus (Fr. ex Pelt.) Konrad & J. Favre [as 'erythropoda']


Sistematica
: Russulaceae, Russulales, Incertae sedis, Agaricomycetes, Agaricomycotina, Basidiomycota, Fungi


Descrizione macroscopica della raccolta

Pileo
diametro 50-100 mm, carnoso, convesso, poi disteso, infine pi¨ o meno depresso, con margine liscio, scanalato negli esemplari adulti, cuticola separabile fino a un terzo di raggio o poco pi¨, lubrificata, di colore rosso vinaccia, rosso porpora rosso nerastro con zone pi¨ chiare.

Lamelle
diritte, arrotondate all'inserzione o leggermente decorrenti per un dentino, intramezzate da scarse lamellule di diversa lunghezza, non intervenate e con scarse anastomosi, abbastanza fitte nel giovane, infine spaziate, spesse ma fragili, all'inizio bianche infine ocracee con macchie nerastre dove lesionate.

Stipite
30 -70 x 15-50 mm, cilindrico, con base uguale o solo leggermente allargata, completamente bianco ma anche con sfumatura rossastra pi¨ o meno intensa, imbrunente per manipolazione, ruguloso, corteccia sottile, midollo bambagioso e imbrunente al taglio.

Carne
nel pileo bianca, poi imbrunente o color mattone negli esemplari vetusti, pigmentata di rosso vinoso nella zona sotto cuticolare, nel midollo dello stipite bianca, ingiallente nelle morsicature, fortemente imbrunente in esemplari vetusti dove Ŕ passata la lama del coltello.

Odore dapprima leggero o quasi nullo, poi decisamente di pesce sotto sale.

Sapore della carne, dopo breve masticazione, lievemente piccante dappertutto. In exsiccatum, la carne del pileo e dello stipite imbrunisce, le lamelle tendono ad annerire. In quanto all'odore, anche dopo diversi anni, esso permane modo fortissimo odore di arringhe salate.


Reazioni macrochimiche

FeSo4 grigio verde, non molto intenso, quasi istantaneo nella carne del cappello, sulle lamelle, sulla corteccia e carne del gambo, poi verde scuro;

Guaiaco positivo in 10 secondi "blu, verde scuro", su corteccia e carne del gambo, carne del cappello e lamelle;

Fenolo brunastro in un minuto.


Sporata non ottenuta (dalla letteratura = IIIc Cod. Rom.).


Descrizione microscopica della raccolta

Spore (8,43) 8,92-9,93 (10,52) x (6,40) 6,81-7,69 (8,13) Ám, in media 9,39 x 7,31 Ám, Q. = (1,1) 1,2-1,3 (1,4); Q.m = 1,29; Vol. = (195) 219-294 (363) Ám│ ; Vol.m = 263 Ám│; da subellittiche a obovoidi, ornate da verruche ottuse o subechinulate, alte fino a 1 Ám, per lo pi¨ libere, saltuariamente unite in brevi creste e rare connessioni. Plaga ilare ampia e fortemente amiloide.

Basidi (52) 54-63 (64) x (12) 13-16 (18) Ám, in media 59 x 14 Ám; Q.m = 4,1; Vol.m. = 6892 Ám│, tetrasporici, lungamente clavati.

Cistidi imeniali (69) 74-105 (110) x (9) 11-15 (16) Ám, in media 86,6 x 12,5 Ám; Q.m = 6,9 ; Vol.m = 7464 Ám│, sub-cilindrici, strettamente fusiformi, ad ogiva, raramente con corta appendice apicale.

Pileipellis composta da peli, aventi per diametro 2-4 Ám, con apice attenuato o appena pi¨ largo, frammisti ai quali trovano posto.

Dermatocistidi alquanto scarsi, larghi (4) 5-7 (8) Ám, con apice da subcilindrico ad affusolato o subfusiforme, plurisettati, raramente con scarse inclusioni leggermente rifrangenti, debolmente ingrigenti in SV.


Osservazioni


All'interno del Genere Russula, per la peculiaritÓ dei suoi caratteri, R. xerampelina viene sistemata nel Sottogenere Russula Pers. 1796, Sezione Polychromae Maire 1910, Sottosezione Xerampelinae Singer 1932.

Tra le specie inserite nelle Xerampelinae, tralasciando le molteplici varietÓ (33 sic!), messe in vita pi¨ o meno validamente e considerando soltanto la specie tipica in senso stretto, R. xerampelina Ŕ riconosciuta unanimemente come simbionte specifico di aghifoglie. In questo habitat, per i toni pileici rosso-porpora, rosso-carminio, lo stipite con tonalitÓ carminio, il sapore dolce o solo parzialmente piccante e soprattutto, per il suo tipico odore, essa si riconosce piuttosto agevolmente giÓ sul campo. Per quanto riguarda quest'ultimo punto, basta avvicinarla al naso per sincerarsi dell'odore di freschino "sarde sotto sale". In veritÓ, nei giovani basidiomi pu˛ succedere che il tipico odore non sempre sia percepito sin da subito e si manifesti solo dopo prolungata manipolazione o ponendo i basidiomi in un contenitore chiuso per un certo periodo di tempo. Nella raccolta in oggetto, all'apertura dell'exsiccatum, si Ŕ sprigionato un odore di arringhe salate potentissimo, quasi nauseante.

R. favrei
Moser 1979, che ne condivide l'habitat, possiede tonalitÓ pileiche ocra-brunastre, bruno-olivastre, stipite con tonalitÓ ocracee, le rimanenti caratteristiche sono simili. Una nota a parte per quanto riguarda l'odore che, in exsiccatum, non si Ŕ rivelato cosý netto di freschino ma pi¨ ad un misto di freschino con una componente cumarinica. Le rimanenti Xerampelinae vegetando in habitat differenti (latifoglie o ambienti artico-alpini), non dovrebbero far sorgere dubbi determinativi, almeno per quanto riguarda la nostra raccolta, ci˛ nonostante, non sempre Ŕ semplice districarsi nel mare "agitato" delle Xerampelinae e molto spesso (volendo sdrammatizzare) l'unica certezza Ŕ e rimaneů l'odore.


Materiali e Metodi

Lo studio Ŕ stato compiuto materiale fresco e su materiale secco, reidratato con KOH 5%, NH4OH 6%, secondo necessitÓ.

I preparati sono stati osservati usando come mezzo di governo H2O; ove necessario, si Ŕ adoperato Rosso Congo Ammoniacale 6% per meglio evidenziare le differenti tipologie cellulari. Il reagente di Melzer Ŕ stato utilizzato per l'accertamento dell'amiloidia delle spore e la loro ornamentazione. H2SO4 72% + Vanillina per la preparazione della Sulfo-Vanillina = SV, atta a testare la reazione dei cistidi imeniali e pileici.

Le misure microscopiche sono state eseguite con il software di calcolo MycomÚtre gentilmente fornitoci dal Sig. Georges FannechŔre e prelevabile a questo indirizzo http://mycolim.free.fr. Le misure sporali si riferiscono a 100 unitÓ, effettuate in proiezione laterale, ottenute da sporata o prelevate da altre zone non imeniali, scartando spore ancora evidentemente immature e senza tener conto di eventuali ornamentazioni che, nel caso, si sono misurate a parte, per le rimanenti tipologie cellulari si sono eseguite un minimo di venti misure a tipologia.

Per la terminologia riguardante la tipologia delle caratteristiche macro e microscopiche, si fa riferimento a Else C. Vellinga 1998: (Flora Agaricina Neerlandica 1- Chapter 8; Glossary).

Per quanto riguarda la nomenclatura aggiornata e gli Autori delle specie, nella maggior parte dei casi, si Ŕ fatto riferimento all'Index Fungorum http://www.indexfungorum.org/ e http://www.mycobank.org/MycoTaxo.aspx .

Per le osservazioni dei caratteri macroscopici, in alcuni casi, ci siamo valsi di uno stereo microscopio Optech trinoculare e del supporto di foto macro ad alta risoluzione. Le foto macro sono eseguite in habitat e/o, se necessario, in studio, con l'ausilio di una fotocamera Reflex EOS 50D + obiettivo Canon EF 100mm f/2.8 Macro USM. Le foto concernenti la microscopia, sono state eseguite con il corpo macchina della medesima fotocamera, posto sul terzo occhio del trinoculare di un microscopio biologico Optech Biostar B5, supportato da ottiche Plan-APO, illuminazione alogena 12V-50 W a luce riflessa, con regolatore d'intensitÓ. Le collezioni d'erbario sono conservate nell'erbario A.M.B. Gruppo di Muggia e del Carso.


Habitat e raccolte N. scheda: 3559; Data di ritrovamento: 26/08/2007; LocalitÓ: MONTE NEVOSO ľ SVISCAKI; Comune: ILJRSKA BISTRICA SLO; Altezza slm: 1280; Habitat: bosco di aghifoglia mista, Picea abies e sporadico Abies alba, in terreno calcareo nella lettiera di aghi. Legit: Lui G., Zugna M. Determinatore: Zugna M.


Bibliografia

BON M. (1988) - ClÚ monographique des russules d'Europe, Doc. myc Tome XVIII - N░ 70-71.

CETTO, B. (1989-1993) - I funghi dal vero, I-VII. Saturnia, Trento.

Cesalena Z. (1991) ľ Il genere Russula. Gruppo Micologico Bresadola - Vigevano

COURTECUISSE, R. & DUHEM, B. (1994) - Champignos de France et d'Europe. Lousanne.

Galli R. (1996) - Le russule Ed EN ľ EDINATURA.

Krńnzlin F., 2005- Champignons de Suisse. Tome 6. Russulaceae. Luzern, 340 pp.

Romagnesi H. (1967) - Les Russules d'Europe et d'Afrique de Nord. Bordas, Paris.

Sarnari M. (1998) -
Monografia illustrata del Genere Russula in Europa, Tomo primo.

Sarnari M.
(2005) - Monografia illustrata del Genere Russula in Europa, Tomo secondo.



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Russula xerampelina (Schaeff.) Fr., Epicr. syst. mycol. (Upsaliae): 356 (1838) [1836-1838]

in foto: pileipellis, rosso Congo amm., 6%.


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Inviato 09 aprile 2012 - 15:22

Russula xerampelina (Schaeff.) Fr., Epicr. syst. mycol. (Upsaliae): 356 (1838) [1836-1838]

in foto: cistidi imeniali, rosso Congo amm., 6%.


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Inviato 09 aprile 2012 - 15:22

Russula xerampelina (Schaeff.) Fr., Epicr. syst. mycol. (Upsaliae): 356 (1838) [1836-1838]

in foto: basidi, rosso Congo amm., 6%.


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Inviato 09 aprile 2012 - 15:26

Russula xerampelina (Schaeff.) Fr., Epicr. syst. mycol. (Upsaliae): 356 (1838) [1836-1838]

in foto: spore, Melzer.

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