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Conocybe antipus


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#1 marinetto

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Inviato 23 novembre 2012 - 13:34

Conocybe antipus (Lasch) Fayod, Ann. Sci. Nat. (Bot). Series 7, 9: 357, 1889.


Basionimo: Agaricus antipus Lasch, Linnaea 3: 415, 1828.
Sinonimi: Agaricus antipus Lasch, Linnaea 3: 415, 1828.





05]Galera antipus (Lasch) Quél., Cham Jura et Vosges: 136, 1872.

05]Derminus antipus (Lasch) Henn., Verh. Bot. Ver. Prov. Brandbg. 40: 135, 1898.

05]Galerula antipus (Lasch) G.F. Atk., Proc. Amer. Phil. Soc. 57: 369, 1918.

05]Galera tenera subs antipoda* (Lasch) Konrad & Maubl., Rév. Hyménom. Fr.: 190, 1937.

05]Galerula floridana Murrill, Mycologia 33(4): 445 (1941).

05]Galerula canalipes Murrill, Lloydia 5: 147 (1942)


Posizione sistematica: Bolbitiaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Agaricomycotina, Basidiomycota, Fungi

Diagnosi originale
Char. ess. Pileo subcarnoso obtuso laevi subochraceo, lamellis liberis confertis flavido-ochraceis, stipite striato farinaceo basi bulboso fusiformi-radicato.(1823) Jul.Aug.

Basidiomi di piccole dimensioni e di forma tipicamente micenoide, con carne poco consistente e senza odori o sapori particolari.
Quadro macroscopico della raccolta
Pileo 20-50 (60) mm, all’inizio da campanulato a campanulato-convesso, con l’età tendente ad espandersi fino a piano-convesso, margine regolare. Cuticola igrofana, liscia, finemente striata per trasparenza fino a quasi metà raggio. In gioventù di colore arancio-rossastra, negli esemplari maturi di color ocra chiaro.
Lamelle da leggermente adnata a sublibere, mediamente fitte, larghe, intercalate da 2-3 (5) lamellule, all’inizio biancastre, presto ocracee, infine ocra-rugginose. Filo lamellare intero, leggermente più chiaro.
Stipite 30-70 (90) x 2-3 mm, diritto, cilindrico, via via più largo verso il basso, alla base largo fino a 5 mm, ), fistoloso. Provvisto di una pseudorriza di lunghezza pressochè pari a quella della parte aerea dello stipite, o di poco più corta, profondamente inserita nel substrato di crescita. Finemente pruinoso nella porzione superiore, fibrilloso più in basso, strigosetto alla base, striato in longitudine fino alla base (pseudorriza liscia. All’inizio di colore biancastro, poi ocraceo, giallo-ocraceo, infine imbrunente.
Carne esigua, di colore ocra chiaro, nell’exsiccatum i basidiomi assumono un colore uniformemente rugginoso.
Sapore dolciastro. Odore non testato.
Sporata bruno-rossastra.

Descrizione degli elementi microscopici
Spore: misura frontale (8,4) 8,8-9,8 (10,4) x (5,6) 6,1-6,9 (7,3) µm, in media 9,34 x 6,56 µm, Q. = (1,2) 1,3-1,5 (1,6), Q.m.= 1,43; Vol. = (149) 179-249 (280), Vol.m.= 211 µm³, in proiezione frontale da submitriformi ad esagonali, più raramente citriformi, molto spesso con apice subpapillato.
Spore: misura laterale (7,4) 7,8-9,0 (9,7) x (4,2) 4,6-5,3 (5,4) µm, in media 8,40 x 4,98 µm, Q. = (1,4) 1,5-1,8 (1,8), Q.m.= 1,69; Vol. = (76) 90-131 (145), Vol.m.= 109 µm³, in proiezione laterale da ellissoidali a subamigdaliformi.
Poro germinativo centrale, con diametro di 0,8-1,3 in media 1,05 µm, parete spessa 0,6-0,8 µm, in media 0,69 µm, distintamente lentiformi, lisce, giallastre in NH4OH, rosso-brune in KOH.
Basidi 16,4-20,0 x 7,8-9,6 µm, in media 18,1 x 8,5 µm Vol.m.= 689 µm³, tozzamente clavati, tetrasporici, molto raramente bisporici, giunti a fibbia basali non osservati. Subimenio pseudoparenchimatico. Pleurocistidi assenti. Filo lamellare sterile.
Cheilocistidi lecitiformi misuranti 12,5-16,8 x 5,9-8,1 µm, collo 0,9-2,6 x 1,3-2,1 µm, bulbillo largo 3,5-4,6 µm, in media 14,9 x 6,9 µm, collo 1,8 x 1,6 µm, bulbillo 4,2 µm, con base arrotondata o raramente leggermente allungata ma non peduncolata. Filo lamellare sterile. Pleurocistidi assenti.
Pileipellis di tipo imeniderma, formata da cellule di tipologia sferopeduncolata 36-47 x 21-30 µm, Vol.m.= 14983 µm³, ialine e con peduncolo basale a pareti leggermente inspessite e pigmentate di bruno-giallastro.
Pileocistidi lecitiformi, 29,0-51,4 x 10,3-15,5 µm, collo 7,1-23,0 x 2,3-4,3 µm, bulbillo largo ; 3,8-4,7 µm, in media 37,8 x 12,3 µm, collo 15,2 x 3,4 µm, bulbillo 4,2 µm, pigmentati di bruno-giallastro, piuttosto radi. Peli pileici filiformi non osservati.
Caulopellis di tipo cutis, composta da ife settate, cilindriche, le più esterne con diametro 2,5-6,0 µm, ialine, finemente incrostate.
Caulocistidi lecitiformi 16,6-25,3 x 5,1-8,4 µm, collo 2,8-9,8 x 1,1-3,0 µm, bulbillo 2,7-4,2 µm, in media 20,5 x 6,6 µm, collo 6,2 x 2,0 µm, bulbillo 3,6 µm, spesso ad apice sdoppiato, base non peduncolata, alle volte sormontanti una o più cellule subisodiametriche, frammisti ad altri di tipologia clavata, in alcuni casi strettamente clavata, misuranti 10,7-14,8 x 5,6-8,5 µm, riuniti in folti mazzetti, abbondantemente distribuiti su buona parte della superficie stipitale. Peli di tipologia filiforme non osservati.
Giunti a fibbia abbondanti nella stipitipellis, più rari nella pileipellis e nell’imenio.
Reazioni chimiche: NH4OH (in exsiccatum), negativo anche dopo molte ore.

Materiali e Metodi
La descrizione macroscopica e lo studio microscopico sono stati eseguiti su materiale secco, reidratato e osservato in KOH 2% e/o in Rosso Congo ammoniacale 6%.
NH4OH 25% è stato usato per osservare l’eventuale formazione di cristalli nell’imenoforo (reazione ±).
Le misure microscopiche sono state eseguite con il software di calcolo Mycométre gentilmente fornitoci dal Sig. Georges Fannechère e prelevabile a questo indirizzo http://mycolim.free.fr
Le misure sporali fanno riferimento a 100 unità in proiezione frontale ed altrettante in proiezione laterale, prelevate da porzioni non imeniali, senza tenere conto dell’apiculo e dell’eventuale sporgenza del poro germinativo, scartando spore ancora evidentemente immature; per le rimanenti tipologie cellulari si sono eseguite un minimo di venti e fino a cinquanta misure a tipologia.
Per la terminologia riguardante la tipologia delle caratteristiche macro e microscopiche, si fa riferimento a Else C. Vellinga 1998: (Flora Agaricina Neerlandica 1- Chapter 8; Glossary).
Per quanto riguarda la nomenclatura aggiornata e gli Autori delle specie, nella maggior parte dei casi, si è fatto riferimento all’Index Fungorum http://www.indexfungorum.org/ e http ://www.mycobank.org/MycoTaxo.aspx
Per le osservazioni dei caratteri macroscopici, in alcuni casi, ci siamo valsi di uno stereo microscopio Optech trioculare e del supporto di foto macro ad alta risoluzione. Le foto concernenti la microscopia, sono state eseguite con l’ausilio di una fotocamera Reflex EOS 50D, posto sul terzo occhio del trioculare di un microscopio biologico Optech Biostar B5, supportato da ottiche Plan-APO, illuminazione alogena 12V-50 W a luce riflessa, con regolatore d'intensità. Le collezioni d’erbario sono conservate nell'erbario A.M.B. Gruppo di Muggia e del Carso.

Dati di raccolta e Habitat
N. scheda: 4921. Data di ritrovamento: 08/09/2012. Località: Centrale Enel Venacquaro. Comune: Intermesoli di Pietracamela. Coordinate geografiche: 42°30'39.53"N 13°30'44.98"E. Altezza slm: 1110. Habitat: Su sterco equino "mulo". Determinatore: Zugna M. Legit: de Ruvo B. Data inserimento in erbario: 21/11/2012.

Osservazioni
La stazione di raccolta è abbastanza singolare in quanto si tratta di un tratto di bosco, adibito a ricovero equino, dove sostano per il riposo notturno numerosi mūlus “muli”. La raccolta è stata effettuata con il tempo umido e piovoso e fa riferimento ad un centinaio di individui circa, cresciuti in formazione gregaria, in ottimo stato vegetativo. La singolarità “se così si può dire riferendosi a funghi fimicoli”, è che questa fruttificazione si è sviluppata nel medesimo sito e sullo stesso substrato dove, un mese prima, c’è n’era stata una, molto più copiosa, di Conocybe pseudocrispa.
Per l’insieme dei caratteri suesposti, C. antipus trova posto nella Sezione Conocybe, Serie Antipus, assieme ad altri quattro taxa europei, dei quali, di seguito, riassumiamo in un breve quadro semplificato le principali differenze sostanziali.
C. papillata Hauskn. & L. Nagy 2007, è quella che più si avvicina, come forma delle spore, in quanto anch’essa possiede spore leggermente angolari, non lentiformi, in ogni caso la loro misura è decisamente superiore 10,5-14,5 x 6,5-9,0 µm, in media 12,2-12,4 x 7,8-8,2 µm, possiede inoltre basidi bisporici e giunti a fibbia molto rari. Macroscopicamente, il pileo provvisto di un umbone acuto (inde nomen) e l‘Habitat non fimicolo la differenziano ulteriormente.
C. rhizophora Hauskn. 2009, in proiezione frontale possiede spore ellissoidi, 9,5-12 (15) x 5,5-6,5 (-8) µm, in media 10,3-12,9 x 6,0-7,4 µm, non lentiformi.
C. alboradicans Arnolds 1982, in proiezione frontale possiede spore ellissoidi, 11-17,5 x 7-11 x 6,5-9 µm, in media 12,9-14,6 x 8,4-9,7 x 7,3-8,3 µm, distintamente lentiformi e basidi bisporici.
C. daamsii Hauskn 2009, in proiezione frontale possiede spore ellissoidi, 9-14,5 x 6-10 µm, in media 11,9-12,7 x 7,6-8,2 µm, non lentiformi, basidi bisporici, raramente tetrasporici.
C. pragensis Hauskn 1999, in proiezione frontale possiede spore ellissoidi-lacrimoidi, 11-15 x 7,5-10 µm, in media 13,7 x 8,8 µm, non lentiformi, basidi bisporici, ed è priva di giunti a fibbia.
In conclusione, C. antipus è una specie facilmente riconoscibile già sul campo, in favore del suo stipite radicante e del suo habitat fimicolo. Microscopicamente, le spore angolose aiutano non poco ad una sicura determinazione del taxon.

Bibliografia:
Arnolds 2006: Flora Agaricina Neerlandica n° 6
Bon M. 1992: D. Myc. TOME XXI, Cle monografique des speces GALERO - NAUCURIOIDES
Breitenbach J. & F. Kränzlin 1995: Champignons de Suisse Tome 4
Doveri F., 2004. Funghi fimicoli Italici. A.M.B. Fondazione Centro Studi Micologici
Hausknecht A. 2009: Fungi Europaei. Conocybe & Pholiotina. Edizioni Candusso 2009
Index Fungorum: http://www.indexfung...Names/Names.asp
Meusers M.: 1996: Clè de Espécies européennes des genres Conocybe et Pholiotina
Noordeloos, M.E. , Kuyper, Th.W., & Vellinga, E.C. (eds) (2005). Flora Agaricina Neerlandica 6. Coprinaceae, Bolbiticeae. Rotterdam: Balkema. 227 pp.

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Conocybe antipus (Lasch) Fayod, Ann. Sci. Nat. (Bot). Series 7, 9: 357, 1889.

In foto: pileipellis.

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Conocybe antipus (Lasch) Fayod, Ann. Sci. Nat. (Bot). Series 7, 9: 357, 1889.

In foto: cheilocistidi.

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In foto: basidi e subimenio.

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In foto: spore, Ammoniaca.

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Conocybe antipus (Lasch) Fayod, Ann. Sci. Nat. (Bot). Series 7, 9: 357, 1889.

In foto: spore KOH.

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In foto: caulocistidi.

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