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Russula graveolens


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Inviato 10 novembre 2016 - 10:51

Russula graveolens Romell, in Britzelmayr, Hymenomyc. Südbayern 13: 17 (1885)

 

Basionimo: Russula graveolens Romell, in Britzelmayr, Hymenomyc. Südbayern 13: 17 (1885)

 

Sinonimi: Russula graveolens f. cicatricata Romagn. ex P.-J. Keizer & Arnolds, in Keizer, Ecology of Macromycetes in Roadside Verges Planted with Trees (Den Haag): 213 (1993).

Russula graveolens Romell, in Britzelmayr, Hymenomyc. Südbayern 13: 17 (1885) f. graveolens
Russula graveolens f. purpurata Crawshay ex P.-J. Keizer & Arnolds, Persoonia 16(1): 117 (1995)
Russula graveolens f. rubra Britzelm., Botan. Centralbl. 54(3): 100 (1893)
Russula graveolens Romell, in Britzelmayr, Hymenomyc. Südbayern 13: 17 (1885) var. graveolens
Russula graveolens var. megacantha Bon, Docums Mycol. 18(no. 69): 36 (1987)
Russula graveolens var. rubra Britzelm., Hymenomyc. Südbayern 10: 17 (1891)
Russula purpurata (Crawshay) Romagn., Docums Mycol. 13(no. 50): 27 (1983)
Russula purpurata (Crawshay) Romagn., Russules d'Europe Afr. Nord, Essai sur la Valeur Taxinomique et Spécifique des Charactères des Spores et des Revêtements: 706 (1967)
Russula purpurata Crawshay, The Spore Ornamentation of Russulas: 103 (1930)
Russula purpurata (Crawshay) Romagn., Docums Mycol. 13(no. 50): 27 (1967) f. purpurata
Russula purpurata f. rubripes Romagn., in Bon, Docums Mycol. 18(no. 70-71): 91 (1988)
Russula purpurata (Crawshay) Romagn., Docums Mycol. 13(no. 50): 27 (1983) var. purpurata
Russula purpurata var. rubida Romagn., in Bon, Docums Mycol. 18(no. 70-71): 91 (1988)
Russula purpurea Gillet, Assoc. Fr. Avancem. Sci.: tab. 11 (1882)
Russula purpurea Gillet, Assoc. Fr. Avancem. Sci.: tab. 11 (1882) var. purpurea
Russula purpurea var. subamoenipes Reumaux, in Reumaux, Bidaud & Moënne-Loccoz, Russules Rares ou Méconnues (Marlioz): 287 (1996)

Russula xerampelina var. graveolens (Romell) Kühner & Romagn., Fl. Analyt. Champ. Supér. (Paris): 449 (1953)
Russula xerampelina var. purpurata Crawshay, The Spore Ornamentation of Russulas: 103 (1930)
Russula xerampelina var. rubra (Britzelm.) Singer, Hedwigia 66: 238 (1926)

 

Sistematica: Russulaceae, Russulales, Incertae sedis, Agaricomycetes, Agaricomycotina, Basidiomycota, Fungi

 

Descrizione macroscopica della raccolta

Pileo 46 -100 mm, carnoso e compatto, dapprima globoso, presto convesso, con la zona discale appiattita, progressivamente disteso e ampiamente  depresso al centro, margine ottuso, brevemente scanalato a maturità, rivestimento pileico facilmente asportabile per metà raggio circa o un po’ più in là, alla raccolta brillante e liscio e con la zona discale quasi vischiosa, alcune ore dopo la raccolta diviene vellutato e opaco, dapprima di un bel rosso porpora sgargiante presente in modo uniforme, con zona discale decisamente nerastra mescolata a sfumature di fondo rosso-vinose, con lo sviluppo assume una colorazione non omogenea, a zone manifesta ancora il bel colore iniziale rosso-porpora, rosso-vinoso, con la zona discale che rimane più scura verso il margine invece tende ad assumere sempre più con il procedere della maturazione delle zone depigmentate più o meno estese, sui toni dell’ocra, dell’ocra-brunastro mescolate a sfumature verdastre.

Lamelle uguali o con sporadiche lamellule, arrotondate all’inserzione, ottuse nella parte anteriore, fitte, infine leggermente più distanziate, dapprima rettilinee poi tenuamente ventricose, fragili, inizialmente biancastre, a maturità giallastre, ocra-giallastre, imbrunenti per manipolazione o per vetustà, filo tinteggiato di rosso porpora in prossimità del margine pileico.

Stipite 45-80 x 11-16 mm, robusto, compatto, cilindrico, claviforme alla base, svasato alla sommità, inizialmente pieno e compatto, in seguito con formazione di midollo molle e cotonoso ben differenziato da una spessa corteccia, progressivamente cavo dapprima per la formazione di cellette isolate che a completo sviluppo confluiscono in una cavità singola piuttosto ampia; superficie rugolosa, bianca, macchiata più o meno estesamente di rosso-porpora, rosso-vinoso limitatamente alla base oppure fino all’apice, imbrunente alla manipolazione.

Carne compatta e spessa, biancastra, nettamente imbrunente all'aria, dapprima per eccessiva umidità, ma presto emanante degli effluvi salmastri, che ricordano quelli dell’aringa, sapore mite.

 

Sporata non ottenuta.

 

Reazioni macrochimiche: FeSo4 verdastro sporco su tutte le superfici carne inclusa.

 

Reazioni microchimiche: cistidi imeniali insensibili alla SBA.

Dermatocistidi insensibili alla SBA.

Ife primordiali assenti.

 

Descrizione microscopica della raccolta

Spore (7,94) 9,12 - 10,49 - 12,10 (13,60) x (5,84) 6,92 - 7,79 - 8,84 (10,30) µm, Q. = (1,17) 1,25 - 1,36 - 1,43 (1,62); Vol. = (164) 233 - 339 - 495 (672) µm³; obovoidi, ornate da verruche ottuse o subechinulate, alte fino a 1 µm, per lo più libere, saltuariamente unite in brevi creste e rare connessioni. Plaga ilifera ampia e fortemente amiloide, apiculo molto prominente.

Basidi (42,7) 43,4 - 47,3 - 52,4 (53,9) x (12,2) 12,4 - 13,4 - 14,7 (14,8) µm; Q. = (3,0) 3,1 - 3,4 - 3,9 (4,1); Vol. = (3577) 3688 - 4043 - 5240 (5868) µm³, tetrasporici, strettamente clavati.

Cistidi imeniali (34,5) 51,2 - 65,9 - 80,6 (79,0) x (7,2) 8,1 - 10,0 - 11,9 (12,1) µm; Q. = (3,6) - 6,3 - (10,8); Vol. = (160) - 1916 - (5621) µm³, da sub-cilindrici a strettamente fusiformi, molto raramente con corta appendice apicale.

Pileipellis composta da peli, con diametro (2,4) 2,9 - 4,4 - 4,9 (5,2) µm, con apice da attenuato ad aguzzo.

Dermatocistidi (44,2) 45,0 - 65,0 - 90,6 (101,1) x (5,4) 5,7 - 10,7 - 16,1 (20,5) µm; Q. = (3,0) 3,8 - 6,0 - 11,6 (16,0); Vol. = (829) 926 - 972 – 11623 (15992) µm³, monosettati “in alcuni casi con diametro enorme”, largamente fusiformi, con apice affusolato e aguzzo o con piccola papilla, altrimenti subcilindrici e con diametro minore, mono o plurisettati, ad apice affusolato o aguzzo, in entrambe le tipologie spesso con inclusioni rifrangenti, Non molto abbondanti. Insensibili alla SBA.

 

Osservazioni

All’interno del Genere Russula, per la peculiarità dei suoi caratteri, R. graveolens viene sistemata nel Sottogenere Russula Pers. 1796, Sezione Polychromae Maire 1910, Sottosezione Xerampelinae Singer 1932.

Tra le specie inserite nelle Xerampelinae, R. graveolens è riconosciuta unanimemente come simbionte specifico di latifoglie. In questo habitat, per i toni pileici rosso-porpora, rosso-carminio, lo stipite con tonalità carminio, le carni nettamente imbrunente all'aria, il sapore dolce e per il suo tipico odore, essa si riconosce piuttosto agevolmente.

Di seguito un estratto della chiave di Mauro Sarnari (1998) dove gravitano le specie a lei simili, in alcuni casi considerate dei sinonimi del taxon in oggetto.

Cappello porpora, con centro talvolta nerastro. ………………………………………………………………………………………......................................................................................... R. purpurissata

Simile alla precedente, con peli e spore più voluminosi. …………………………………………………………………………..............................………...................................................…R. rubida

Cappello principalmente verde, finemente corrugato o con marezzature concentriche più scure, epicutis di peli ampollacei ……....................................................…R. cicatricata

Analoga alla precedente, con peli debolmente ampollacei e dermatocistidi più numerosi…………………………………………...…................................................................…. R. elaeodes

Cappello brunastro come in R. mustelina…………...………………………………………………………………………………………....................................................................................…. R. fusca

Cappello screziato di vari colori, gambo corto. …………………………………………………………………………………..................................................................................……...……… R. brevis

Sosia di R. amoena di statura un po’ più grande, cappello porpora, vellutato, gambo tinteggiato di rosso …………….......…………..................................................……R. amoenoides

Cappello porpora, gambo sottile e rosseggiante, lamelle larghe, ben spaziate. …………………………………..................................….....................................................…R. amoenoides var. gracilipes

Cappello porpora, lentamente volgente al giallo. ……….………………………………………………………………,……………......................................................................................…. R. gilvescens

Cappello pruinoso, violetto o in parte olivastro, sporata al limite tra crema e ocra. ………………………................……………….................................................…….…………… R. cretata

Piccola specie dal cappello rosso rame, a spore vistosamente echinulate e peli di 3-5 (7) µm. ……….....................................…...................................................… “R. barlae var. pseudomelliolens" ss. Bon.

Grossa specie dal cappello rosso violaceo di 80-150 mm, spore echinulate di 8-12 x 6,5-10 µm, habitat sotto carpini (probabile forma non ecotipica di R. Faginea). "R. pseudomelliolens” ss. Reumaux.

Le rimanenti Xerampelinae vegetano in habitat differenti.

 

Materiali e Metodi

Lo studio è stato compiuto sia su materiale fresco che secco; quest'ultimo, reidratato KOH 2%, NH4OH 3%, H2SO4, 72%, H2O, secondo necessità.

I preparati sono stati osservati usando come mezzo di governo H2O; ove necessario, si è adoperato Rosso Congo anionico per meglio evidenziare le differenti tipologie cellulari, Sulfobenzaldeide = (SBA) per testare la reazione dei cistidi imeniali e delle reazioni sulle carni, Fucsina fenolica + Acido Cloridrico per verificare la presenza di incrostazioni nelle ife primordiali pileiche e nei dermatocistidi.

Il reagente di Melzer è stato utilizzato per l’accertamento dell’amiloidia dell’ornamentazione delle spore e la Sulfovanillina (SV) per testare l’eventuale reazione dei cistidi imeniali e pileici.

Il Blu Cresile è stato utilizzato per saggiare l’eventuale reazione metacromatica nelle ife della pileipellis.

Le misure microscopiche sono state eseguite con il software di calcolo Mycométre gentilmente fornitoci dal Sig. Georges Fannechère e prelevabile a questo indirizzo http://mycolim.free.fr.

Le misure sporali si riferiscono a 100 unità, prelevate dalla gleba matura. Per le rimanenti strutture si sono eseguite un minimo di venti misure a tipologia. Le misure sottolineate si riferiscono alle medie.

Per la terminologia riguardante la tipologia delle caratteristiche macro e microscopiche, si fa riferimento a (Sarnari 1998). Per quanto riguarda la nomenclatura aggiornata e gli Autori delle specie, nella maggior parte dei casi, si è fatto riferimento a Index Fungorum http://www.indexfungorum.org/ e http://www.mycobank.org.

Per le osservazioni dei caratteri macroscopici, in alcuni casi, ci siamo valsi di uno stereo microscopio Optech trinoculare e del supporto di foto macro ad alta risoluzione. Le foto macro sono eseguite in habitat e/o, se necessario, in studio, con l’ausilio di una fotocamera Reflex EOS 5D Mark II + obiettivo Canon EF 100mm f/2.8 Macro USM. Reflex Nikon D90. Le foto concernenti la microscopia, sono state eseguite con l’ausilio di una fotocamera Reflex EOS 50D, posto sul terzo occhio del trinoculare di un microscopio biologico Optech Biostar B5, supportato da ottiche Plan-APO, illuminazione alogena 12V-50 W a luce riflessa con regolatore d'intensità.

 

Habitat e Raccolte studiate

N. scheda: 6800. Data di ritrovamento: 07/09/2009. Località: Verteneglio. Comune: Verteneglio (CRO). Coordinate geografiche: 45°22'41.16"N 13°37'27.54"E. Altezza s.l.m.: 42. Habitat: in una radura erbosa situata nelle vicinanze di fitto bosco di roverella (Quercus pubescens Willd.) e carpino orientale (Carpinus orientalis Mill.). Legit: Picciola P. Determinatore: Zugna M. & Picciola P. Data inserimento in erbario: 03/11/2016

 

Bibliografia consultata

BON M. (1988) - Clé monographique des russules d’Europe, Doc. myc Tome XVIII - N° 70-71.

CETTO, B. (1989-1993) - I funghi dal vero, I-VII. Saturnia, Trento.

Cesalena Z. (1991) – Il genere Russula. Gruppo Micologico Bresadola - Vigevano

COURTECUISSE, R. & DUHEM, B. (1994) - Champignos de France et d'Europe. Lousanne.

Galli R. (1996) - Le russule Ed EN – EDINATURA.

Kränzlin F., 2005- Champignons de Suisse. Tome 6. Russulaceae. Luzern, 340 pp.

Romagnesi H. (1967) - Les Russules d’Europe et d’Afrique de Nord. Bordas, Paris.

Sarnari M. (1998) - Monografia illustrata del Genere Russula in Europa, Tomo primo.

Sarnari M. (2005) - Monografia illustrata del Genere Russula in Europa, Tomo secondo.

 

Bibliografia citata

Sarnari M. (1998) - Monografia illustrata del Genere Russula in Europa, Tomo primo.

 

Dal Web

http://www.indexfung...Names/Names.asp

http://www.mycobank.org/MycoTaxo.aspx

http://www2.muse.it/russulales-news/

 

 

Photo by: Paolo Picciola

 

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Russula graveolens Romell, in Britzelmayr, Hymenomyc. Südbayern 13: 17 (1885)

In foto: pileipellis

 

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Russula graveolens Romell, in Britzelmayr, Hymenomyc. Südbayern 13: 17 (1885)

In foto: dermatocistidi, SBA-

 

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Russula graveolens Romell, in Britzelmayr, Hymenomyc. Südbayern 13: 17 (1885)

In foto: elementi imeniali

 

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Russula graveolens Romell, in Britzelmayr, Hymenomyc. Südbayern 13: 17 (1885)

In foto: elementi imeniali cistidi SBA -

 

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Russula graveolens Romell, in Britzelmayr, Hymenomyc. Südbayern 13: 17 (1885)

In foto: spore

 

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Russula graveolens Romell, in Britzelmayr, Hymenomyc. Südbayern 13: 17 (1885)

In foto: spore, grafico delle misure

 

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