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Alcune Russula più o meno… famose


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#1 marinetto

marinetto

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Inviato 21 febbraio 2017 - 02:19

Alcune Russula più o meno… famose

Riassunto

Sono descritte, illustrate e messe a confronto Russula cyanoxantha, R. heterophylla, R. pseudoaeruginea e R. vesca, quattro specie, note e ricercate “alcune soprattutto per la loro commestibilità”, ma forse non da tutti ben differenziate tra di loro quando si presentano in una delle loro molteplici forme o varietà.

 

Abstract

They are described, illustrated and compared cyanoxantha Russula, R. heterophylla, R. and R. vesca pseudoaeruginea, four species, known and sought "some especially for their edibility," but perhaps not all well differentiated from each other when present in one of their many forms and varieties.

 

Introduzione

Da diversi anni frequento i boschetti delle zone vicino a casa, tra i quali il bosco di Santa Barbara. Anche se esso, per la maggior parte della sua estensione, non si presenta come un vero e proprio bosco di alto fusto, in quanto, in passato, per molti anni sottoposto a taglio ceduo e solo in questo ultimo periodo lasciato crescere senza ulteriori tagli, nel corso degli anni ci ha regalato comunque una buona popolazione fungina. Ad oggi abbiamo erborizzato circa duecento specie, delle quali, una decina appartenenti al genere Russula, tra di esse, per comporre questo articolo, ne abbiamo scelte tre. La quarta, proviene da un vero e proprio bosco d’alto fusto, situato nella vicina repubblica di Slovenia.

 

Materiali e metodi di studio

Lo studio è stato compiuto materiale fresco e su materiale secco, reidratato con KOH 3%, NH4OH 5%, secondo necessità. I preparati sono stati osservati usando come mezzo di governo H2O; ove necessario, si è adoperato Rosso Congo Ammoniacale 2% per meglio evidenziare le differenti tipologie cellulari. Il reagente di Melzer è stato utilizzato per l’accertamento dell’amiloidia delle spore e la loro ornamentazione. H2SO4 72% + Vanillina per la preparazione della Sulfovanillina = SV, atta a testare la reazione dei cistidi imeniali e pileici.

Le misure microscopiche sono state eseguite con il software di calcolo Mycométre gentilmente fornitoci dal Sig. Georges Fannechère e prelevabile a questo indirizzo http://mycolim.free.fr. Le misure sporali si riferiscono a 100 unità, effettuate in proiezione laterale, ottenute da sporata o prelevate da altre zone non imeniali, scartando spore ancora evidentemente immature e senza tener conto di eventuali ornamentazioni che, nel caso, si sono misurate a parte, per le rimanenti tipologie cellulari si sono eseguite un minimo di venti misure a tipologia.

Per la terminologia riguardante la tipologia delle caratteristiche macro e microscopiche, si fa riferimento a Else C. Vellinga 1998: (Flora Agaricina Neerlandica 1- Chapter 8; Glossary).

Per quanto riguarda la nomenclatura aggiornata e gli Autori delle specie, nella maggior parte dei casi, si è fatto riferimento all’Index Fungorum http://www.indexfungorum.org/ e http://www.mycobank.org/MycoTaxo.aspx

Per le osservazioni dei caratteri macroscopici, in alcuni casi, ci siamo valsi di uno stereo microscopio Optech trinoculare e del supporto di foto macro ad alta risoluzione. Le foto macro sono eseguite in habitat e/o, se necessario, in studio, con l’ausilio di una fotocamera Reflex EOS 5D Mark II + obiettivo Canon EF 100mm f/2.8 Macro USM. Le foto concernenti la microscopia, sono state eseguite con l’ausilio di una fotocamera Reflex EOS 50D, posto sul terzo occhio del trinoculare di un microscopio biologico Optech Biostar B5, supportato da ottiche Plan-APO, illuminazione alogena 12V-50 W a luce riflessa, con regolatore d'intensità. Le collezioni d’erbario sono conservate nell'erbario A.M.B. Gruppo di Muggia e del Carso con il numeri espressi dopo il binomio specifico.

 

Dati di raccolta e Habitat

R. cyanoxantha N° 3315; R. pseudoaeruginea N° 3314. Data 04/09/2006. Legit Alberto & Marino Zugna, Giacomini Erick. Loc., Santa Barbara, comune di Muggia (TS). Altezza s.l.m., 150. Habitat: in un boschetto di Quercus pubescens, Carpinus orientalis, Ostrya carpinifolia, Fraxinus ornus, su terreno argilloso a Flisch.

R. heterophylla N° 2250. Data: 20/06/2004. Legit Nevia Pizziga. Loc., Santa Barbara, comune di Muggia (TS). Altezza s.l.m., 150. Habitat: in un boschetto di Quercus pubescens, Carpinus orientalis, Ostrya carpinifolia, Fraxinus ornus, su terreno argilloso a Flisch.

R. vesca: N° 4686. Data: 14/06/2011. Loc.: LANDOL. Comune: POSTOJNA (SLO). Altezza s.l.m., 650. In bosco di Fagus sylvatica, Carpinus betulus, su terreno calcareo. Legit: Zugna M.


Marino Zugna
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#2 marinetto

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Inviato 21 febbraio 2017 - 02:27

Russula cyanoxantha (Schaeff.) Fr., Monogr. Hymenomyc. Suec. (Upsaliae) 2(2): 194 (1863)

 

Basionimo: Agaricus cyanoxanthus Schaeff. 1774

 

Sinonimi: Agaricus cyanoxanthus Schaeff., Fung. bavar. palat. nasc. (Ratisbonae) 4: 40 (1774). Russula cutefracta Cooke, Grevillea 10(no. 54): 46 (1881). Russula cyanoxantha f. atroviolacea J.E. Lange, Dansk bot. Ark. 9(no. 6): 99 (1938). Russula cyanoxantha f. cutefracta (Cooke) Sarnari, Boll. Assoc. Micol. Ecol. Romana 10(no. 28): 35 (1993). Russula cyanoxantha (Schaeff.) Fr., Monogr. Hymenomyc. Suec. (Upsaliae) 2(2): 194 (1863) f. cyanoxantha. Russula cyanoxantha f. pallida Singer, Z. Pilzk. 2(1): 4 (1923). Russula cyanoxantha f. peltereaui Singer, Z. Pilzk. 5(1): 15 (1925). Russula cyanoxantha var. cutefracta (Cooke) Sarnari, Boll. Assoc. Micol. Ecol. Romana 9(no. 27): 38 (1992). Russula cyanoxantha (Schaeff.) Fr., Monogr. Hymenomyc. Suec. (Upsaliae) 2(2): 194 (1863) var. cyanoxantha. Russula cyanoxantha var. flavoviridis (Romagn.) Sarnari, Boll. Assoc. Micol. Ecol. Romana 9(no. 27): 41 (1992). Russula cyanoxantha var. subacerba Reumaux, in Reumaux, Bidaud & Moënne-Loccoz, Russules Rares ou Méconnues (Marlioz): 284 (1996). Russula cyanoxantha var. variata Banning ex Singer, Feddes Repert. 33: 351 (1934). Russula flavoviridis Romagn., Bull. mens. Soc. linn. Lyon 31(1): 175 (1962).

 

Posizione sistematica: Russulaceae, Russulales, Incertae sedis, Agaricomycetes, Agaricomycotina, Basidiomycota, Fungi

 

Quadro macroscopico della raccolta

Pileo diametro 70-120 mm, carnoso, depresso, globoso, convesso, infine disteso e depresso al centro, con margine intero e senza striature di sorta, pileipellis d’aspetto ruguloso, di colore verde oliva o grigio-verde, specialmente al centro al centro dove, alle volte le colorazioni simulano quelle dell’Amanita phalloides, stinta per piccole macchie ocra-giallastro sporco, più chiara verso il margine. Cuticola separabile per 1/3 o poco più.

Lamelle adnate con brevi anastomosi e congiunzioni all’inserzione al gambo, bianche all’inizio, poi, in età crema, intramezzate da lamellule di diversa lunghezza, lardacee nel giovane negli esemplari adulti nel normale stato di vegetazione, negli esemplari in avanzato stadio maturativo e/o in condizioni atmosferiche avverse, si dimostrano fragili e non lardacee tanto da non poter essere riconosciute come tipiche per la specie.

Stipite 70-90 x 20-30 mm, cilindrico o allargato in alto, ruguloso, interamente bianco senza toni rosa, corteccia solida ma cassante, midollo bambagioso e ingrigente.

Carne del cappello bianca, immutabile, non pigmentata nella zona sotto cuticolare, nel midollo del gambo lievemente ingrigente, odore nullo sulla carne di cappello e gambo, sfregando le lamelle si sente un lieve odore che ricorda un po’ le Foetentinae. Sapore dolce nella carne, lievemente piccantino nelle lamelle.

Reazioni macrochimiche

FeSo4 = nullo, poi grigio-verdastro; Guaiaco = velocemente positivo verde scuro; Fenolo = brunastro; Anilina sulle lamelle = arancio-rosato; KOH = sulla cuticola giallo-ocraceo quasi immediato.

Sporata: “ottenuta su vetrino posto in exsiccatum” bianco puro I-a.

 

Quadro microscopico della raccolta

spore

6,6-8,1 x 5,1-6,6 µm, in media 7,45 x 5,97 µm; Q. = 1,1-1,3, Q.m = 1,25; Vol. = 111-169 µm³, Vol.m = 139 µm³; subglobose, ellissoidali, con la parte ventrale, alle volte, meno convessa, ornata da verruche isolate o riunite in connessioni non sempre ben visibili, a volte zebrate. Plaga ilare inamiloide.

Basidi 40-53 x 6-11 µm, tetrasporici, clavati.

Cistidi imeniali larghi fino a 8 µm, sub-cilindrici, fusiformi e con corta appendice apicale.

Pileipellis formata da ife filamentose spesse 2-3 µm, assottigliate all’apice, metacromatiche in Blu Cresile, frammiste alle quali trovano posto scarsi dermatocistidi cilindrici, affusolati, alcuni capitulati e non settati, alcuni con un setto, laghi 2-4 µm, positivi alla Sulfovanillina.

 

Osservazioni

Appartenente alla Sezione Heterophyllae, sottosezione Cyanoxanthinae, la R. cyanoxantha dai colori verdi che qui presentiamo, per le tonalità prive di pigmento viola, veniva “e da diversi Autori viene ancora”, separata dalla forma tipica e denominata R. cyanoxantha f. pelteraui. Oggi, in base alla Nomenclatura attuale (vedi Index Fungorum), c’è la tendenza a ricondurre tutte le sue molteplicità di forme e varietà (vedasi la lista dei sinonimi), alla specie tipo. Nel corso della nostra indagine, abbiamo notato un particolate alquanto singolare; il basidioma conservato nella stagnola e posto in frigorifero aveva conservato la lardosità tipica della specie nelle lamelle, l'esemplare posto a sporulare in camera umida aveva perso questa peculiarità e le lamelle erano diventate cedevoli al minimo tocco. Tutto questo in 24 ore. Il sapore, lievemente piccantino da noi notato nell’assaggio delle sole lamelle, viene citato anche per R. cyanoxantha var. variata.

 

russula cyanoxantha .jpg

 

 

russula cyanoxantha 2.jpg

 

pileipellis 1 2 ife metacromatiche 3 dermatocistidi SV 4 ife rosso congo

russula cyanoxantha pileipellis 1 2 ife metacromatiche 3 dermatocistidi  SV 4 ife rosso congo.jpg

 

spore profili

russula cyanoxantha spore profili.jpg

 

spore verruche

russula cyanoxantha spore verruche.jpg


Marino Zugna
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#3 marinetto

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Inviato 21 febbraio 2017 - 02:30

Russula heterophylla (Fr.) Fr., Epicr. syst. mycol. (Upsaliae): 352 (1838) [1836-1838]

 

Basionimo: Agaricus furcatus ß heterophyllus Fr., Syst. mycol. (Lundae) 1: 59 (1821)

Sinonimi: Agaricus furcatus ß heterophyllus Fr., Syst. mycol. (Lundae) 1: 59 (1821). Agaricus galochrous Fr., Observ. mycol. (Havniae) 1: 65 (1815). Agaricus heterophyllus (Fr.) Sacc., Syll. fung. (Abellini) 5: 446 (1887). Agaricus lividus Pers., Syn. meth. fung. (Göttingen) 2: 446 (1801). Agaricus vescus Vent.. Omphalomyces galochrous (Fr.) Earle, Bull. New York Bot. Gard. 5: 410 (1909). Russula furcata var. heterophylla (Fr.) P. Kumm., Führ. Pilzk. (Zerbst): 102 (1871). Russula galochroa (Fr.) Fr., Hymenomyc. eur. (Upsaliae): 447 (1874). Russula heterophylla f. adusta J.E. Lange, Fl. Agaric. Danic. 5: 71 (1940). Russula heterophylla f. galochroa (Fr.) Singer, Z. Pilzk. 2(1): 5 (1923). Russula heterophylla (Fr.) Fr., Epicr. syst. mycol. (Upsaliae): 352 (1838) [1836-1838] f. heterophylla. Russula heterophylla f. laeticolor Donelli, Mostr. Regg. Fung.: 28 (1995). Russula heterophylla f. pseudo-ochroleuca Romagn. ex Carteret & Reumaux [as 'pseudoochroleuca'], Bull. Soc. mycol. Fr. 120(1-4): 201 (2005) [2004]. Russula heterophylla f. pseudo-ochroleuca Romagn., (1962). Russula heterophylla var. avellanae Zvára, Mykologia (Prague) 8: 72 (1927). Russula heterophylla var. chloridicolor Carteret & Reumaux, Bull. Soc. mycol. Fr. 120(1-4): 203 (2005) [2004]. Russula heterophylla var. galochroa (Fr.) Fr., Epicr. syst. mycol. (Upsaliae): 352 (1838) [1836-1838]. Russula heterophylla Fr., Epicr. syst. mycol. (Upsaliae): 352 (1838) [1836-1838] var. heterophylla. Russula heterophylla var. livescens Gillet, Hyménomycètes (Alençon): 241 (1876) [1878]. Russula heterophylla var. livida Gillet, Hyménomycètes (Alençon): 241 (1876) [1878]. Russula heterophylla var. vesca (Fr.) Bohus & Babos, (1960). Russula heterophylla var. virginea (Cooke & Massee) A. Pearson & Dennis, Trans. Br. mycol. Soc. 31(3-4): 166 (1948). Russula livida (Gillet) J. Schröt., in Cohn, Krypt.-Fl. Schlesien (Breslau) 3.1(33–40): 546 (1889). Russula livida var. galochroa (Fr.) J. Schröt., in Cohn, Krypt.-Fl. Schlesien (Breslau) 3.1(33–40): 546 (1889). Russula livida J. Schröt., in Cohn, Krypt.-Fl. Schlesien (Breslau) 3.1(33–40): 546 (1889) var. livida. Russula livida var. virginea (Cooke & Massee) Melzer & Zvára, Arch. Přírodov. Výzk. Čech. 17(4): 70 (1927). Russula virginea Cooke & Massee, Grevillea 19(no. 90): 41 (1890)

 

Posizione sistematica: Russulaceae, Russulales, Incertae sedis, Agaricomycetes, Agaricomycotina, Basidiomycota, Fungi

 

Quadro macroscopico della raccolta

Pileo diametro 70-90 mm, carnoso, all'inizio globoso, poi convesso, infine disteso e depresso al centro, margine intero e privo di striature, cuticola d’aspetto ruguloso, fondamentalmente di colore verde oliva più o meno carico, alle volte le colorazioni simulano quelle di Amanita phalloides, stinta a zone da macchie ocraceo-giallastre più o meno chiare. Cuticola separabile fino a metà raggio.

Lamelle decorrenti e bifide ed anastomosate all’inserzione allo stipite, piuttosto fitte, all’inizio bianche, in età crema con riflessi appena verdognoli, intramezzate da scarse lamellule di diversa lunghezza, non lardacee, non fragili, filo lamellare intero, concolore.

Stipite 40-60 x 20-30 mm, cilindrico o allargato all'apice, ruguloso, bianco macchiato di ocra-brunastro, con una cortex spessa alcuni millimetri, midollo bambagioso.

Carne soda, poco cassante, bambagiosa nel midollo, bianca, pigmentata di verdastro nella zona sotto cuticolare del disco, lievemente ocracea alla base dello stipite e nel midollo dopo prolungata esposizione all'aria, odore pressoché nullo. Sapore interamente dolce anche dopo lunga masticazione.

Reazioni macrochimiche

FeSo4 = rosa carico; Guaiaco = velocemente verde-bluastro-scuro; Fenolo = lentamente brunastro; Anilina sulle lamelle = presto giallastro sporco; KOH sulla cuticola = velocemente giallo oro.

Sporata: “ottenuta su vetrino posto in exsiccatum” bianco puro = I-a del codice di Romagnesi.

 

Quadro microscopico della raccolta

spore

(5,4) 6,0-7,3 (8,2) x (4,5) 4,7-5,7 (6,0) µm, in media 6,62 x 5,21 µm, Q. = 1,2-1,3; Q.m = 1,27; Vol. = 71-126 µm³; Vol.m = 95 µm³; ellissoidali in proiezione laterale, subglobose in proiezione frontale, ornate da basse verruche isolate, a volte zebrate o riunite in connessioni non sempre ben visibili. Plaga ilare ampia, liscia e totalmente inamiloide.

Basidi 40-60 x 7-10 µm, tetrasporici, lungamente clavati.

Cistidi imeniali larghi 50- 92 x 4-8 µm, sub-cilindrici, fusiformi, spesso con corta appendice apicale.

Pileipellis formata da peli plurisettati, con cellula basale di forma subglobosa o subisodiametrica larga 5-12 µm, ed articolo terminale subulato, lungo 21-52 µm, frammiste alle quali trovano posto dei crini aghiformi a parete spessa, lunghi 50-70 µm, larghi alla base 3-4 µm, molto numerosi nella zona discale, scarsi al margine. Dermatocistidi 20-40 x 3,5- 6,5 µm, cilindrici, spesso subcapitulati, monosettati o con un setto, abbastanza presenti nella zona discale, più scarsi altrove, presenza di inclusioni apicali leggermente rifrangenti se osservati in H2O, SBA negativi.

 

Osservazioni                                                 

Appartenente alla Sezione Heterophyllae, sottosezione Heterophyllae, l'entità che più si avvicina a R. heterophylla è Russula vesca fo. viridata Singer 1932 "che noi non abbiamo mai avuto occasione di studiare". Dalla bibliografia consultata (Sarnari M. 1998), risulta possedere un quadro microscopico simile, differenziabile soltanto per una media sporale lievemente inferiore e gli articoli basali dei peli pileici più lunghi. Macroscopicamente, quest'ultima, presenta lamelle meno decorrenti, scarsamente biforcate e prive di riflessi verdognoli, portamento più esile ed una pigmentazione pileica più chiara. Le altre russule che, macroscopicamente, si potrebbero confondere con R. heterophylla, presentano tutte, un quadro microscopico ben differenziabile.

 

russula heterophylla 01.jpg

 

 

russula heterophylla 02.jpg

 

 

russula heterophylla 03.jpg

 

crini

russula heterophylla crini 01.jpg

 

crini

russula heterophylla crini 02.jpg

 

pileipellis peli e pleurocistidi

russula heterophylla pileipellis peli e pleurocistidi.jpg

 

spore ornamentazione

russula heterophylla spore ornamentazione.jpg

 

spore profilo

russula heterophylla spore profilo.jpg


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Inviato 21 febbraio 2017 - 02:33

Russula pseudoaeruginea (Romagn.) Kuyper & Vuure, Persoonia 12(4): 451 (1985)

 

Basionimo: Russula aeruginea var. pseudoaeruginea Romagn., Bull. mens. Soc. linn. Soc. Bot. Lyon 21: 111 (1952).

Sinonimi Russula pseudoaeruginea (Romagn.) Romagn., Russules d'Europe Afr. Nord: 313 (1967). Russula pseudoaeruginea f. galochroa Sarnari, Micol. Veg. Medit. 8(1): 64 (1993). Russula pseudoaeruginea (Romagn.) Kuyper & Vuure, Persoonia 12(4): 451 (1985) f. pseudoaeruginea.

 

Posizione sistematica: Russulaceae, Russulales, Incertae sedis, Agaricomycetes, Agaricomycotina, Basidiomycota, Fungi

 

Quadro macroscopico della raccolta

Pileo 60-80 mm, depresso, biancastro con sfumature grigio-verdi pallide e centro bianco-crema, cuticola un po’ viscida al tatto, separabile per un terzo o più.

Lamelle adnate o appena decorrenti, congiunte all’inserzione, fitte, diritte, inizialmente biancastre, poi crema pallido a maturità crema, lamellule assenti. 

Stipite 40-50 x 10-20 mm, cilindrico leggermente o visibilmente più largo verso l’inserzione lamellare, di colore bianco, appena imbrunente con l’età verso la base, corteccia abbastanza rigida, midollo soffice.

Carne bianca, immutabile, odore nullo nella carne, vagamente fruttato e appena percettibile nelle lamelle e nella cuticola. Sapore sostanzialmente dolce, dopo lunga masticazione delle lamelle si avverte un sapore appena piccantino.

Reazioni macrochimiche

FeSo4 = rosa smorto e molto pallido in 3 minuti, grigiastro dopo 15 minuti. Guaiaco = positivo in 3 minuti, blu profondo, persistente e più forte dopo 10 minuti. KOH sulla cuticola = giallo-ocra istantaneo, persistente dopo 10 minuti. Fenolo = rosso-brunastro in 4 minuti, bruno scuro in 10 minuti.

Reazioni microchimiche: cistidi imeniali sensibili alla SV; dermatocistidi non tutti sensibili alla SV.         

Sporata "ottenuta su vetrino posto in exsiccatum" crema = IId del codice di Romagnesi.

 

Quadro microscopico della raccolta

spore

(6,4) 6,8-8,2 (8,4) x (5,1) 5,6-6,6 (7,3) µm, in media 7,50 x 6,11 µm; Q. = 1,1-1,, Q.m. = 1,23; Vol. = 116-178 µm³, Vol.m. = 148 µm³; da obovoidi a subellissoidi in proiezione laterale, da subellittiche a subglobose in proiezione frontale, verrucose, crestate, subreticolate, ornate da basse verruche libere, altre volte riunite in brevi creste a formare un abbozzo di reticolo a maglie aperte o in qualche raro caso a maglie chiuse; plaga ilare non amiloide o appena con lieve accenno amiloide .

Basidi 48-57 x 8,5-11 µm, tetrasporici, pedicellato-clavati, pedicellato-subfusiformi.

Cistidi imeniali (misure con appendice) (65) 70-109 (122) x 8,5-12 (13,5) µm, in media 88 x 10 µm, Vol.m. = 5115 µm³, da strettamente fusiformi a cilindrico-clavati, in quantità numerosa, spesso con breve appendice o bottoncino apicale. Pleurocistidi altrettanto numerosi, simili per forme e misure. Grigio-annerenti in Sulfovanillina.

Pileipellis filamentosa, composta di grossi peli pluriarticolati, formati da terminali più o meno allungati e con apice ristretto, spesso subulati, sormontanti una serie di cellule subisodiametriche, di cui, quella basale e spessa (4,7) 5,5-8,0 (8,9) µm. Dermatocistidi (6,0) 6,3-8,5 (9,6) µm, unicellulari, corti, clavati, fusiformi, alle volte mucronati. Aleatoriamente ingrigenti in Sulfovanillina.

 

Osservazioni                                                                           

Inserita nella Sezione Heterophyllae, sottosezione Griseinae, la R. pseudoaeruginea dai colori chiari (quasi bianchi), viene identificata come R. pseudoaeruginea f. galochroa, anche e, anche per questo caso, noi preferiamo ricondurla alla specie tipo in quanto la sola differenza dalla specie tipo sono i colori pileici pallidi, mentre nulla la differenzia dal lato microscopico.

All’interno delle Griseinae è praticamente indistinguibile da altre entità, a lei prossime, senza un accurata valutazione dell’insieme dei caratteri microscopici. Russula aeruginea Lindbl. ex Fr. 1863, si differenzia per possedere un quadro microscopico ben differenziato, formato da dermatocistidi larghi 4-7 µm, cilindracei, non catenulati e non subulati nell’elemento terminale, il quale si presenta più o meno capitolato, spore oblunghe un po’ cristulate, habitat nei boschi freschi di betulle o di conifere.

 

 

russula pseudoaeruginea 01.jpg

 

 

russula pseudoaeruginea 02.jpg

 

pileipellis peli e pleurocistidi

russula pseudoaeruginea pileipellis peli e pleurocistidi.jpg

 

spore profilo

russula pseudoaeruginea spore profilo.jpg

 

spore verruche

russula pseudoaeruginea spore verruche.jpg


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Inviato 21 febbraio 2017 - 02:35

Russula vesca Fr., Anteckn. Sver. Ätl. Svamp.: 51 (1836)

 

Basionimo: Agaricus furcatus ß heterophyllus Fr., Syst. mycol. (Lundae) 1: 59 (1821)

Sinonimi: Russula heterophylla var. vesca (Fr.) Bohus & Babos, (1960). Russula vesca f. major (Bon) Bon 1988. Russula vesca f. montana Blum 1960. Russula vesca f. pectinata Britzelm. 1896. Russula vesca f. tenuis Jul. Schäff. 1933 . Russula vesca f. viridata Singer 1932. Russula vesca var. major Bon 1986. Russula vesca var. neglecta Singer 1935. Russula vesca var. romellii Singer 1923.

 

Posizione sistematica: Russulaceae, Russulales, Incertae sedis, Agaricomycetes, Agaricomycotina, Basidiomycota, Fungi

 

Quadro macroscopico della raccolta

Pileo diametro 80-100 mm, piano convesso, infine fortemente depresso al centro, margine revoluto, intero ma presto eroso, da appena striato a quasi scanalato in estrema vecchiaia. Cuticola liscia, brillante con l’umidità, opaca con il secco, estremamente variegata nei toni di colore che vanno dal rossastro con sfumature rosa, viola, lilla, ocra, interrotte da macchie ocra o giallo sporco, più o meno espanse, priva di sfumature verdi. Cuticola separabile fino a metà raggio.

Lamelle adnato decorrenti, bifide, anastomosate all’inserzione con lo stipite, intramezzate da scarse lamellule di diversa lunghezza, strette, fitte, appena lardacee, fragili a maturità; all’inizio bianche, in età crema, più o meno picchiettate di macchiette rugginose, ingiallenti alla corruzione, filo lamellare intero, concolore.

Stipite 80-100 x 20-30 mm, cilindrico, svasato all'apice, attenuato alla base, ruguloso, bianco macchiato di ocra-brunastro-rugginoso, pieno, un po’farcito negli esemplari più maturi.     

Carne soda, dura, poco cassante, in gioventù bianca, ingiallente a maturazione fortemente macchiata di brunastro alla base dello stipite e nel midollo. Odore leggero, fruttato. Sapore interamente dolce anche dopo lunga masticazione.  

 

Reazioni macrochimiche

FeSo4 = rosa-arancio veloce; Guaiaco = presto verde-bluastro-scuro; Fenolo = brunastro lento; Anilina sulle lamelle = presto giallastro sporco; KOH sulla cuticola = veloce giallo oro.

Reazioni microchimiche: cheilocistidi e pleurocistidi scarsamente sensibili; dopo il passaggio SV = fortemente arrossanti ma scarsamente ingrigenti. Dermatocistidi mediamente sensibili; dopo il passaggio SV = da moderatamente ingrigenti ad annerenti a bande.

Sporata: “ottenuta su vetrino posto in exsiccatum” bianco puro = I-a del codice di Romagnesi.

 

Quadro microscopico della raccolta

spore

(5,9) 6,5-7,7 (8,1) x (4,7) 5,3-6,2 (6,4) µm, in media 7,21 x 5,82 µm, Q. = 1,1-1,3; Q.m = 1,24; Vol. = 97-153 µm³; Vol.m = 128 µm³; obovoidi, ornate da basse verruche isolate, saltuariamente da basse connessioni non sempre ben visibili. Plaga ilare inamiloide.

Basidi 33-60 x 7-11 µm, tetrasporici e bisporici, lungamente clavati.

Cistidi imeniali 79-109 x 6-14 µm, in media 97,6 x 10,6 µm; Q.m = 9,5; Vol.m = 5849 µm³, sub-cilindrici, strettamente fusiformi, ad ogiva, raramente con corta appendice apicale.

Pileipellis composta da peli ramificati, da plurisettati a densamente catenulati, con articolo terminale da cilindrico a leggermente allargato, più raramente ristretto, lungo 12-23 x 2,7-4,6 µm, elemento basale difforme, mai subgloboso, largo 5-7 µm, frammisti ai quali trovano posto scarsi dermatocistidi, larghi 3,3-5,4 µm, da subfusiformi a lievemente clavati, monosettati, con scarse inclusioni apicali leggermente rifrangenti osservate in H2O, positivi alla SV. Presenti dei crini aghiformi a parete spessa, lunghi fino a 100 µm, larghi alla base 2,7-4,0 µm, numerosi nella zona discale, più scarsi altrove.

 

Osservazioni

Russula vesca, Appartiene alla Sezione Heterophyllae, sottosezione Heterophyllae. L’approfondito esame microscopico che abbiamo effettuato è stato dettato dal tentativo di ricercare elementi sufficientemente validi per poter differenziare il taxon in oggetto da possibili sosia. In tal senso abbiamo potuto constatare che, solo la somma dei valori del quadro microscopico ci può dare una “relativa”, sicurezza per un’esatta determinazione.

L'entità con chimismo simile alla nostra è sicuramente R. heterophylla, essa, risulta possedere un quadro microscopico molto simile, differenziabile soltanto per una misura sporale lievemente inferiore, gli articoli basali dei peli pileici che risultano essere subsferici e di maggior spessore. Macroscopicamente, R. heterophylla presenta lamelle leggermente più decorrenti e più biforcate, portamento più tarchiato.

Altre russule, soprattutto le appartenenti alle Griseinae, macroscopicamente, si potrebbero confondere con R. vesca, ma queste presentano, tutte, un quadro microscopico ben differenziato.  

 

 

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crini

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pileipellis peli e pleurocistidi

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spore profilo

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spore verruche

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Marino Zugna
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#6 marinetto

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Inviato 21 febbraio 2017 - 02:39

Nelle tabelle sottostanti cercheremo di fare una distinzione per quanto riguarda R. heterophylla e R. vesca, due specie che, se differenti dal loro l’habitus tipico (vedi le diverse varietà e/o forme), possono indurre ad un errore determinativo.

Tenteremo altresì la discriminazione (sicuramente più semplice) tra R. cyanoxantha e R. pseudoaeruginea.

 

 

Clip.jpg

 

 

 

Clip_2.jpg

 

 

 

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Marino Zugna
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#7 marinetto

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Inviato 21 febbraio 2017 - 02:40

Bibliografia

BON M. (1988) - Clé monographique des russules d’Europe, Doc. myc Tome XVIII - N° 70-71.

CETTO, B. (1989-1993) - I funghi dal vero, I-VII. Saturnia, Trento.

Cesalena Z. (1991) - Il genere Russula. Gruppo Micologico Bresadola - Vigevano

COURTECUISSE, R. & DUHEM, B. (1994) - Champignos de France et d'Europe. Lousanne.

Galli R. (1996) - Le russule Ed EN – EDINATURA.

Kränzlin F., 2005- Champignons de Suisse. Tome 6. Russulaceae. Luzern, 340 pp.

Romagnesi H. (1967) - Les Russules d’Europe et d’Afrique de Nord. Bordas, Paris.

SARNARI M. (1993) – Russule nuove dell’Italia centrale e Mediterranea. 18° contributo. Le sottosezioni Griseinae e Ilicinae nell’Italia centrale. Micologia e Vegetazione Mediterranea. Vol. VIII – n° 1, pp. 15-66. (1993)

Sarnari M. (1998) - Monografia illustrata del Genere Russula in Europa, Tomo primo.

Sarnari M. (2005) - Monografia illustrata del Genere Russula in Europa, Tomo secondo.

Zugna M. (2014) - Alcune Russula più o meno… famose. Bollettino del Circolo Micologico Friulano 2014.


Marino Zugna
A.M.B. Gruppo di Muggia e del Carso




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